Raffeddore, dormire meno di sei ore rende più esposti

A dimostrarlo è una nuova ricerca pubblicata su Sleep e condotta dai membri della University of California-San Francisco, secondo cui non dormire a sufficienza (ovvero dormire 6 ore a notte o meno) potrebbe davvero aumentare il rischio di raffreddore, e ciò accadrebbe a prescindere dall’età del soggetto, dai livelli di stress, da razza, istruzione, reddito e così via.

Essi hanno scoperto che i soggetti che avevano dormito meno di sei ore per notte a settimana avevano avuto 4,2 volte più probabilità di prendere il raffreddore rispetto a quelli che avevano dormito più di sette ore.

Gli esperti dunque consigliano di dormire almeno 7-8 ore ogni notte.

Chi invece dorme meno di 5 ore aumenta il rischio di 4,5 volte.

Se queste affermazioni fino a poco tempo fa erano solo idee vaghe o semplici intuizioni frutto di esperienza ora sono suffragate da risultati di ricerche importanti.

Lo studio ha coinvolto 164 volontari che tra il 2007 e il 2011 mesi si sono sottoposti a visite mediche, interviste e questionari per verificare la presenza di fattori come lo stress e il consumo di alcolici; inoltre le loro abitudini in termini di sonno sono state valutate per 7 giorni facendo loro compilare un diario e indossare, durante la notte, un sensore di forma simile ad un orologio.

I responsabili di tale conseguenza sonno-raffreddore sono i linfociti T.

E un ruolo fondamentale lo gioca anche lo zinco: riduce del 34 per cento il naso otturato, il 37 la congestione nasale, il 33 la gola irritata, il 46 la tosse, il 22 gli starnuti, il 54 per cento i dolori muscolari. E l’Università di Helsinki che ha pubblicato lo studio su BMC Family Practice ha analizzato anche la durata dei diversi sintomi.

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Scritto da Magazine Donna il 04/09/2015 5:29

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