Renzi a Tokyo “Basta con i piagnistei sul Sud. Rimbocchiamoci le maniche. Guardate la Mermec”

“Sul Sud basta piagnistei: rimbocchiamoci le maniche. L’Italia, lo dicono i dati, è ripartita. E’ vero che il Sud cresce di meno e sicuramente il governo deve fare di più ma basta piangersi addosso”. Così il premier Matteo Renzi, parlando a Tokyo, interviene sulla polemica, amplificata anche da Roberto Saviano, sul Sud.

Intanto è stata dato anche spazio a una notizia che premia un’azienda italiana Gli “shinkasen”, i treni affidabili emsicuri ad alta velocità delle ferrovie nipponiche, potranno sfrecciare anche grazie alla tecnologia italiana: il colosso JrWest, uno dei gestori nati dallo spacchettamento antitrust del monopolista Japan Railways, ha firmato l’accordo di fornitura di “sistemi di misura” con la Mermec, sede a Monopoli, in Puglia “Dopo tutto quello che si è detto e si dice, c’è un Sud che funziona”, dice  il patron Vito Pertosa, che con la sua Angelo Investments guida una multinazionale in scala, con 1.000 dipendenti (di cui 600 ingegneri) e attività nell’aerospazio (Sitael ha rapporti solidi con la Jaxa, l’agenzia spaziale di Tokyo) e Blackshape Aircraft (aerei ultraleggeri). “Sono molto contento” per la Mermec, dice a Tokyo il premier Matteo Renzi commentando la vicenda. “L’ho incontrato la scorsa settimana (Vito Pertosa, ndr), in bocca al lupo’”, ha aggiunto Renzi, a margine di un incontro in ambasciata con la comunità italiana, inizio della visita due giorni (domani il bilaterale col premier Shinzo Abe e la visita dall’imperatore Akihito). Si tratta di una commessa, nella parte iniziale, del valore di 10 milioni di euro “che potrebbe salire fino a 50 milioni”, aggiunge Pertosa. Il contratto è stato direttamente siglato con la trading company Mitsui (i cui vertici saranno parteciperanno lunedì mattina alla “working breakfast” tra Renzi e i principali player finanziari e industriali nipponici) che sta negoziando con JrWest la possibilità di ampliare la portata della commessa.

Uno sviluppo importante che fa della Mermec la prima società al mondo a fornire alta tecnologia opto-elettronica alle ferrovie nipponiche, entrando in un mercato finora precluso alle aziende straniere. “E’ motivo di grande soddisfazione sapere che, pur avendo a disposizione migliaia di ricercatori, abbiano scelto le nostre macchine”, osserva Pertosa, la cui Mermec è presente in tutto il mondo (“abbiamo ora anche abbattuto il muro giapponese) e in Cina, dove ha “ispezionato” la nuova ferrovia in Tibet (quella all’altitudine più elevata) e “certificato il record sull’alta velocità di 382 km/orari”. In Giappone finiranno i veicoli diagnostici (dove sono noti con il nome di “Doctor Yellow”, dal titpico colore giallo) che girano di continuo sulla rete per le ispezioni della rete. I sistemi saranno impiegati per l’ispezione di 5.000 km di linee ferroviarie, con particolare attenzione a quelle dedicate allo shinkansen, l’alta velocità partita nel 1964. Parlando della tappa di martedì a Kyoto, l’ex capitale nipponica gemellata con Firenze che raggiungerà con il “mitico” shinkansen, il treno proiettile, Renzi dice di essere “curioso. Sull’alta velocità il Giappone è imbattibile, è primo al mondo, ma noi siamo primi in Europa, primi anche della Francia”. In alcune casi, osserva Pertosa, “possiamo dire la nostra e fare meglio anche dei giapponesi”.

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Scritto da Magazine Donna il 03/08/2015 11:09

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