Rissa a Sesto Fiorentino tra forze dell’ordine e cittadini cinesi

217261_0013_3997195-U46000298221534LeF-U46030697272926KYF-1224x916@CorriereFiorentino-Web-Firenze-593x443Duro scontro duro scontro nella giornata di ieri tra un gruppo di cinesi ed alcune forze dell’ordine ovvero carabinieri polizia avvenuti a Sesto Fiorentino proprio durante un controllo effettuato dagli stessi all’interno di un capannone all’Osmannoro alla periferia di Firenze proprio dietro il negozio IKEA.

Purtroppo negli scontri sembra che siano rimasti feriti due carabinieri , in seguito aduna discussione con alcuni cinesi i quali sembra si siano opposti anche al passaggio delle ambulanze per trasportare gli agenti in ospedale. Sono diversi purtroppo i feriti accompagnati in ospedale, tra cui anche un bambino ed i genitori dello stesso, un carabiniere ed ancora un poliziotto, anche se fortunatamente non si tratta di’ nulla di grave, soltanto un controllo medico a scopo precauzionale.

Sembra, nello specifico, che un gruppo di orientali si sarebbe barricato per circa un ‘ora in un capannone mentre all’interno di sarebbero radunati almeno 300 dei loro connazionali; sul posto subito dopo sarebbero intervenute le forze di polizia ed i carabinieri, ma anche i vigili del fuoco chiamati per aprire il cancello dell’immobile ma poi il loro intervento non è stato reso necessario. “Una volta giunti sul posto hanno preso in carico il carabiniere ferito, fortunatamente non in gravi condizioni, ed erano pronti a ricoverarlo in ospedale quando si sono resi conto che entrambe le vie di accesso erano state chiuse con dei lucchetti.

A quel punto hanno avvisato la centrale operativa del 118 di Firenze che ha disposto l’invio di una squadra dei vigili del fuoco per procedere all’apertura del cancello”, si legge in una nota diffusa nella giornata di ieri dalla Croce Viola. Un gruppo di cinesi si sarebbe radunato ancora nella pizza Marconi da dove hanno cominciato a lanciare pietre ed altri oggetti, per poi scappare in seguito ad alcuni controlli effettuati dal personale del servizio di sicurezza sui luoghi di lavoro dell’Asl, nell’ambito del piano triennale previsto dalla Regione, in collaborazione appunto con le forze dell’ordine.

Tutto sarebbe nato da un controllo di Asl e forze dell’ordine in uno dei capannoni dell’Osmannoro che ospitano attività cinesi, numerose nell’area; nel momento in cui al titolare dell’azienda sarebbero state contestate alcune irregolarità non gravi comunque, questo avrebbe reagito in malo modo, spintonando il personale dell’Asl e le forze dell’ordine, usando anche il figlio di soli 10 mesi come scudo. E’ stato proprio il piccolo ad essere trasportato in ospedale. Sul posto si è recato pure il neo sindaco di Sesto Lorenzo Falchi mentre tra i manifestanti è comparsa anche una bandiera della Repubblica popolare cinese, facendo scattare l’applauso.Contemporaneamente, sono arrivati alcuni rappresentanti del consolato che hanno cercato di calmare gli animi dei più esagitati. In piazza diverse centinaia di cinesi.Il bilancio degli scontri tra cinesi e forze dell’ordine fortunatamente non è dei peggiori, è finita bene ma poteva davvero finire molto male.

Tafferugli tra forze dell’ordine e un gruppo di cinesi nel tardo pomeriggio di ieri nella zona industriale di Sesto Fiorentino, in piazza Marconi, alle porte di Firenze. La protesta sarebbe scaturita in seguito a un’operazione di controllo delle condizioni di lavoro nelle aziende gestite dalla comunità.

Un gruppo di orientali si è barricato per circa un’ora in un capannone dove le forze dell’ordine dovevano entrare per delle verifiche. Prima azione di protesta: viene chiuso il cancello di entrata. Nel piazzale dell’immobile sono rimasti bloccati anche un’ambulanza
e tre altri mezzi di soccorso oltre a due gazzelle dei carabinieri. Il tam tam rimbalza nel quartiere. La piazza si riempie.

La tensione cresce in fretta e le forze dell’ordine sono costrette ad effettuare una carica di alleggerimento. La situazione sembrava stesse tornando alla calma dopo l’apertura del cancello dell’immobile dove si era barricato un gruppo di cinesi ma è stato proprio allora che gli scontri sono iniziati.
La carica e i tafferugli hanno fatto intervenire le ambulanze per soccorrere i feriti: a terra tre orientali e quattro appartenenti a polizia e carabinieri. Da parte dei cinesi c’è stato anche il lancio di pietre e altri oggetti. Dei comuni controlli di routine, dunque, hanno fatto insorgere la comunità di orientali alle porte di Firenze.
I controlli, da parte della Asl, erano mirati al controllo del servizio sicurezza sui luoghi di lavoro nell’ambito del piano triennale previsto dalla Regione, in collaborazione con le forze dell’ordine. L’area dell’Osmannoro, quella dove è avvenuta la protesta, contamolte attività cinesi.
Secondo quanto spiegato dalla Asl, le verifiche avrebbero fatto emergere alcune irregolarità, non gravi, in uno dei capannoni. Quando gli sono state contestate, il titolare cinese dell’azienda che ha sede nel capannone avrebbe reagito spintonando il personale della Asl e le forze dell’ordine, usando il figlio di 10 mesi come scudo. Da qui, l’allarme e l’intervento dei connazionali.

Tempo pochi minuti e in piazza Marconi a Sesto Fiorentino è comparsa anche una bandiera della Repubblica popolare cinese ed è scattato l’applauso. Contemporaneamente, sono arrivati alcuni rappresentanti del consolato che hanno calmato gli animi dei più esagitati.
È stato un carabiniere di origine orientale a rivolgersi alla folla spiegando le modalità di come polizia e carabinieri avevano intenzione di procedere per ascoltare i testimoni. Ma la maggior parte dei manifestanti ha deciso di non muoversi e di avviare una trattativa.

Tra le richieste avanzate dai cinesi quelle di scoprire le responsabilità di quanto accaduto durante il controllo nel capannone. Alcuni orientali hanno chiesto anche di verificare il trattamento nei loro confronti considerato particolarmente violento durante i sopralluoghi effettuati nelle scorse settimane.

Doveva essere un controllo di routine dell’Asl in uno dei capannoni-alveari della comunità cinese dell’Osmannoro (tra Firenze e Sesto Fiorentino) ma si è trasformato in una battaglia tra circa 300 lavoratori di origine orientale e polizia e carabinieri. Durante i tafferugli ci sono stati almeno una decina di feriti (tra cui un bambino) e alcuni cinesi hanno bloccato per un’ora le ambulanze che stavano trasportando all’ospedale due carabinieri. Il titolare di un’azienda giudicata irregolare si è ribellato facendosi scudo con il figlio di dieci mesi, altri connazionali, sventolando una bandiera cinese, hanno iniziato a lanciare pietre e altri oggetti. I cinesi hanno contestato il «trattamento violento» che avrebbero subito durante le ispezioni nei capannoni, luoghi dove spesso si lavora più di 14 ore per pochi euro. In piazza Marconi, teatro degli scontri, è arrivato il console cinese. A parlare ai rivoltosi anche un carabiniere di origini orientali (nella foto) che ha chiesto di denunciare eventuali soprusi.
M. Ga.

FacebookTwitterGoogle+
Scritto da Magazine Donna il 30/06/2016 8:06

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *