Scoperta rivoluzionaria Adesso si può fare un figlio con gli spermatozoi artificiali

Una scoperta che potrebbe cambiare il corso della scienza. E la storia della vita. Per la prima volta al mondo sarebbero stati ottenuti spermatozoi umani, completamente in vitro, a partire dal tessuto prelevato da testicolo di uomo sterile. La notizia è stata ufficializzata ieri nel corso di una conferenza stampa dalla Kallistem, startup del Centro nazionale ricerche francese (Cnrs) nata dagli studi dell’Istituto di Genomica Funzionale di Lione.

La tecnica, spiegano gli scienziati d’oltralpe, potrebbe servire a preservare la fertilità di bambini che si devono sottoporre a terapie potenzialmente pericolose come la chemio e a trattare casi di infertilità, si parla di 120mila in tutto il mondo, che al momento non hanno cura. Attualmente per questi ultimi l’unica possibilità è ricorrere alla procreazione medicalmente assistita con sperma di un donatore. L’auspicio è che lo sperma formato in provetta possa essere utilizzato per la fecondazione in vitro. «Entro cinque anni – afferma Isabelle Cuoc, presidente delle compagnia – speriamo di avere i primi centri che mettano a disposizione la tecnica».

Ma al clamore mediatico della notizia, divenuta d’apertura dei tg di tutto il mondo considerate le implicazioni e le ricadute ad essa inevitabilmente connesse, si è affiancato da subito il dubbio corale sollevato dalla comunità scientifica internazionale. «Aspettiamo con impazienza una pubblicazione scientifica», ha dichiarato commentando l’annuncio a Le Monde il Direttore dell’Unità di ricerca sulla fertilità dell’Università di Toulouse III, facendo chiaro riferimento al fatto che al momento ci si trova dinanzi solo ad un brevetto del metodo. La ricerca infatti non è ancora stata pubblicata su alcuna rivista scientifica. Lo spermatozoo, spiegano gli esperti, è il punto finale di una serie di divisioni cellulari che a un certo punto devono dimezzare il corredo cromosomico e modificare completamente la morfologia. Nal caso specifico manca la documentazione di cosa ha significato dal punto divista genetico tale trasformazione. Il livello di sicurezza dei gameti derivati in vitro è totalmente sconosciuto.
Chi assicura che l’articolato processo che porta alla loro creazione non possa causare anomalie o gravi difetti genetici nei cromosomi? Attiene alla serietà della scienza, e dell’uomo che la governa, assumersi la responsabilità di dare risposte certe. Al mondo. Ed agli uomini. Perché coloro che desiderano un figlio ad ogni costo, scelta che nessuno può e deve giudicare, ha il diritto a risposte inconfutabili.

Per Carlo Alberto Redi, genetista e docente di Biologia dello sviluppo all’Università di Pavia, il lavoro francese rappresenta un nuovo tassello di un puzzle già avviato: la creazione di spermatozoi e uova da cellule della pelle. «Un giorno sarà anche possibile creare sperma dalle cellule di una donna e uova dalle cellule di un uomo, insomma che un individuo faccia un figlio da solo. E qui è necessario riflettere su cosa si ritiene lecito. Moralmente, socialmente ed eticamente. Per tanti, che spostano la discussione sul piano etico, quasi sempre però intriso di ideologie religiose più profonde, è il primo passo verso la deriva. Quella che potrebbe portare alla creazione di bimbi «fai da te» per l’egoistica forma di accanimento terapeutico di chi non vuol prendere atto di certi limiti che la natura pone. E cerca in ogni modo possibile di colmare i vuoti, gli spazi e i tempi di una vita probabilmente destinata ad altro. Per altri è l’attesa di una nuova alba. Quella che ti cambia l’esistenza ed ognipensie- ro. Chi può davvero giudicare? Oriana, la grande Oriana Fallaci, scriveva: «Sono troppo convinta che la vita sia bella anche quando è brutta, che nascere sia il miracolo dei miracoli, vivere il regalo dei regali. Anche se si tratta d’un regalo molto complicato, molto faticoso, a volte, doloroso».

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Scritto da Magazine Donna il 18/09/2015 6:09

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