Silvio Berlusconi messo al bando dall’Ucraina

Secondo l’ambasciatore ucraino a Roma, la visita di Silvio Berlusconi in Crimea sarebbe stata unaprovocazione: “Una sfida diretta all’integrità territoriale dell’Ucraina che ignora completamente la posizione consolidata dell’Unione europea e l’Organizzazione delle Nazioni Unite riguardo al non riconoscimento dell’occupazione di Crimea da parte della Federazione Russa”. Insieme a Putinha reso omaggio ai soldati del Regno di Sardegna morti nella guerra di Crimea e sepolti a Sebastopoli.

Come noto, Silvio Berlusconi è reduce da una visita personale a Vladimir Putin, che lo ha accompagnato in una visita in Crimea, regione da tempo al centro di un sanguinoso braccio di ferro fra Russia e Ucraina.

In occasione dell’incontro con Berlusconi, Putin ha riesumato una vecchia legge dell’era sovietica, peraltro mai attuata, che riconosce l’etnia della piccola comunità italiana presente sulla penisola, che ospitava una colonia della Repubblica di Genova. E il divieto è effettivamente una ritorsione decisa dal Consiglio nazionale per la sicurezza di Kiev, come ha riferito l’agenzia Interfax. Ma la decisione di bandire Berlusconi sembra aver trovato solo bocciature. E per la questione Jerez hanno aperto un’inchiesta contestando la ” appropriazione del patrimonio in quantità particolarmente rilevanti”. Alle autorità ucraine non è neanche piaciuta la visita di Berlusconi e del presidente russo alle storiche cantine di Massandra, dove i due avrebbero stappato una bottiglia di sherry del 1765 del valore di circa 150 mila dollari. “Chi dice risolvo il problema immigrazione andando a passeggiare in Crimea vi prende in giro”. Ci sorge un dubbio. Berlusca-Putin quella bottiglia l’avranno pagata?

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Scritto da Magazine Donna il 29/09/2015 8:47

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