Smartphone alla guida?: Nuova proposta “Sequestro e ritiro patente”

Sequestrare lo smartphone agli autisti che lo usano alla guida e ritirare immediatamente la patente. Questa la proposta dell’Asaps, Associazione sostenitori e amici della Polizia stradale, per dissuadere i guidatori dall’uso del cellulare ormai dilagante.

Il Mattino scrive che Giordano Biserni, presidente dell’Asaps, in una nota ha spiegato che il fenomeno dell’uso dello smartphone alla guida è cresciuto tra il 2013 e il 2015, quindi si rende necessaria una “sanzione veramente dissuasiva e più controlli”: “Che l’utilizzo del cellulare al volante «stia ormai dilagando in modo incontenibile crediamo sia sotto gli occhi di tutti – scrive in una nota Giordano Biserni, presidente dell’associazione – e pensiamo che la già elevata percentuale di utilizzo irregolare pari al 12,4% nelle ore di punta monitorata dall’Asaps a fine 2013, sia oggi ampiamente superata».

Al momento, sottolinea l’Asaps, le sanzioni previste per chi usa il cellulare mentre guida sono di 161 euro e decurtazione di 5 punti a cui si aggiunge la sospensione della patente da 1 a 3 mesi qualora lo stesso conducente compia una violazione nel corso di un biennio: sanzioni, a giudizio dell’Asaps, che «non sembrano ancora efficaci». Proprio per dissuadere in modo più efficace i guidatori, l’associazione propone sanzioni più pesanti: “«subito il ritiro della patente con sospensione da 1 a 3 mesi alla prima violazione e il sequestro ai fini del temporaneo ‘fermo amministrativo’ del cellulare per un mese (tre mesi alla seconda violazione nel biennio), una misura che potrebbe essere veramente dissuasiva visto il ‘valore’ che ha il cellulare per ognuno di noi».

Secondo l’Asaps, «è’ ora di arrivare ad una decisa svolta per interrompere questo dilagante e rischioso utilizzo abusivo del cellulare, inserendo nelle modifiche al C.d.S. che sono in discussione in Parlamento, l’ipotesi della sospensione immediata della patente e il sequestro e fermo del cellulare per un mese per chi lo usa alla guida. Certo – chiosa la nota – che poi servono maglie più fitte nella rete dei controlli, anche a sorpresa visto che noi italiani rimaniamo campioni olimpici di lancio del cellulare alla vista di una pattuglia»”.

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Scritto da Magazine Donna il 18/09/2015 11:32

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