Spazio, gli ufologi vedono un disco volante, invece è Topo Gigio, le foto mozzafiato

Ufo, un ufo per il povero Scott Kelly, l’astronauta statunitense che da sette mesi si arrabatta sulla stazione spaziale internazionale Iss fra mille esperimenti e test scientifici? Adesso il veterano Usa è “accusato” di aver fotografo un disco volante. E di che modello, poi: di quelli classici, i più apprezzati, con tanto di luci che sfavillano nel buio infinito dello spazio.

La foto è stata scattata dal pilota americano nel 233° giorno di missione mentre sorvolava l’India a 400 km di altezza e alla velocità di 28.800 kmh. Va ricordato che il nostro dovrà arrivare al 365° giorno, perché l’astronauta è stato incaricato di compiere uno dei più lunghi viaggi sull’Iss, anche perché così, al ritorno, si potranno fare interessanti paragoni con il fratello gemello Mark, pilota e astronauta pure lui.

Il paradosso di Einstein del viaggio spaziale con un gemello in volo e l’altro a terra che invecchia più in fretta – scusate la brutale sintesi – è celeberrimo e resta appunto un paradosso, ma intanto la storia dei due gemelli americani resta una delle più belle e affascinanti nella storia delle avventure spaziali.

E proprio per questo che Scott Kelly non si merita la patente di involontario propalatore di bufale ufologiche. Perché in quella magnifica foto, checché ne dica e scriva la tribù degli ufologi che si è scatenata sul web, non c’è alcun disco volante, ma, molto più banalmente, una parte stessa della stazione spaziale.

Si tratta di una parte dell’Hdev, ovvero del sistema High-Definition Earth Viewing, installato sul modulo Columbus (fabbricato in Italia) della stazione spaziale.

Avete in mente Topo Gigio: il pupazzo “Ma cosa mi dici maiii” era mosso dall’incommensurabile creatrice Maria Perego completamente vestita di nero su uno sfondo nero. Ed è quello che è capitato a quel pezzo di strumentazione che ha riflesso la luce del Sole mentre il resto dell’apparecchiatura era al buio. In molte altre foto scattate dagli astronauti in altre condizioni di luce si vede quella parte particolarmente brillante dell’Hdev riflettere i raggi del Sole, ma si nota anche il resto della strumentazione.

Una spiegazione che viene ancora prima della questione delle proporzioni del presunto ufo che sarebbe invero gigantesco.

Ethan Siegel, il professore e columnist della Nasa che per primo ha tolto ogni speranza agli ufologi non conosce Topo Gigio, ma la spiegazione che ha usato su Forbes.com è questa,

Ad ogni modo, per consolare gli ufologi scornati, ecco una serie di foto mozzafiato della Terra scattate da Scott Kelly: capolavori assoluti, a partire da quella dei laghi salati americani che vale davvero un premio, che aiutano a ricordare le immagini di Luca Parmitano e Samantha Cristoforetti in attesa di vedere tra due anni scarsi quelle di Paolo Nespoli.

FacebookTwitterGoogle+
Scritto da Magazine Donna il 26/11/2015 6:06

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *