Staminali embrionali e Sla, la cura di Vescovi segna il primo goal

I risultati sono stai presentati ieri a Romadall’Associazione Revert Onlus (la ex Neurothon Onlus, il promotore del progetto fin dal 2003) e l’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza, in collaborazione con la Fondazione Cellule Staminali. – Si chiude con successo la fase I del trial clinico del trapianto di cellule staminali cerebrali umane in pazienti affetti da Sclerosi laterale amiotrofica (Sla). Per tutti e 18 i trapianti i risultati di sicurezza sono stati davvero ottimi e i tempi di ricovero dei pazienti eccellenti.

La sperimentazione fase 1 è terminata il 5 giugno 2015, con il trapianto delle staminali nel midollo del diciottesimo paziente. Non sono stati rilevati eventi avversi importanti imputabili alla procedura chirurgica o alle cellule trapiantate, con risultati clinico-chirurgici “significativamente migliori della sperimentazione parallela che si tiene in contemporanea negli Stati Uniti”, riferiscono i ricercatori diretti da Angelo Vescovi, professore di biologia cellulare all’università Bicocca di Milano, direttore scientifico dell’Irccs Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, che afferma: “Siamo molto soddisfatti dei risultati che abbiamo presentato oggi. Da oggi si apre la strada al trial clinico di fase II”.

Oltre ad avviare la fase 2 sulla Sla il gruppo depositerà ad ottobre la domanda per iniziare una sperimentazione di fase 1 su pazienti con Sclerosi Multipla L’uso di staminali cerebrali per la cura della Sla e’ sicuro, e da’ anche dei piccoli miglioramenti che fanno ben sperare per il loro utilizzo come cura.

La dichiarazione di guerra alla sclerosi multipla parla ternano.

Quello di oggi è stato un lungo viaggio: iniziato addirittura nel 2006 con la creazione della Banca delle cellule staminali cerebrali di Terni – dove vengono raccolte, coltivate ed espanse staminali isolate dal sistema nervoso centrale – e che, a partire dal giugno 2012, ha finalmente trovato applicazione nel trapianto di cellule staminali cerebrali umane su pazienti affetti da sclerosi laterale amiotrofica. Le cellule, ottenute in laboratori certificati da feti abortiti per cause naturali e quindi prive di problemi etici, sono state iniettate senza effetti collaterali gravi a tre anni dall’intervento.

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Scritto da Magazine Donna il 01/10/2015 6:40

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