Syriza traballa, Tsipras non ha più la maggioranza

Il primo memorandum fu firmato nel 2010 dal governo del Pa-sok, il secondo, nel 2012, fu implementato da Nea Demokra-tia, per il terzo Syriza potrebbe non esserci più. Mentre i negoziatori sono impegnati a Bruxelles, il partito della sinistra radicale greca vive ore di profonda crisi. Nella notte tra venerdì e sabato, per la prima volta, il primo ministro Alexis Tsipras ha avuto bisogno dei voti dell’opposizione.

PRIMA di inviare l’accordo all’Euro-gruppo, Tsipras ha chiesto al Parlamento ellenico di esprimersi. Poco prima del voto, cinque membri del Comitato centrale di Syriza, tre dei quali sono anche parlamentari, hanno annunciato di essere contrari alla bozza. Al momento del voto, i ribelli sono diventati 17. Syriza conta su 149 deputati, due in meno della maggioranza assoluta. Per governare, Tsipras ha stretto un’alleanza, basata sulla lotta all’austerità, con Panos Kammenos, attualmente ministro delle difesa, a sua volta alla guida di una pattuglia dei 13 deputati di Anel. Questi, seppur storcendo i naso, hanno votato a favore del piano di Tsakalotos, ma i loro voti non sarebbero bastati per far approvare la bozza di accordo. Per ottenere l’ampia maggioranza registrata, 251 favorevoli, Tsipras ha raccolto attorno a sé i liberali di To Potami, i socialisti del Pasok e i conservatori di Nea Demokratia.

Tra i 17 di Syriza che non hanno votato a favore della proposta di accordo ci sono: 2 contrari, 7 astenuti e 8 assenti. Anche l’ex ministro delle Finanze, Yannis Varoufakis, ha disertato la votazione. “Motivi familiari” ha scritto su Twitter. Tra gli astenuti ci sono invece il ministro all’Energia Panagiotis Lafazanis, il vice ministro al Lavoro Dimitris Stratulis e la presidente del Parlamento, Zoi Konstandopulu. La defezione più importante è quella di Lafazanis, leader della Piattaforma di Sinistra, ala radicale di Syriza, a cui appartengono 35 deputati. “Supporto il governo – ha spiegato Lafazanis – ma non supporto austerità e privatizzazioni. Se approvate e implementate, non faranno altro che alimentare il circolo vizioso di recessione, povertà e miseria”.

Discorso diverso per Zoi Kon-standopulu nelle scorse settimane ha più volte mostrato segni d’irrequietezza e che starebbe meditando l’abbandono di Syriza. “L’Europa si è trasformata in una prigione – ha detto mentre annunciava la sua astensione – per i suoi stessi cittadini. La Germania si comporta come se i greci le debbano qualcosa, mente si rifiuta di pagare le compensazioni di guerra”. Pronti a seguirla nella creazione di un nuovo partito, e nella sua retorica populista utilizzata anche dallo scranno più alto del parlamento, ci sono già una manciata di parlamentari, in testa ai quali Rachel Makri, anche lei astenutasi. Tra i dissidenti interni a Syriza ci sono inoltre due economisti di prestigio del movimento anti euro: Costas La-pavitsas e Stathis Kouvelakis. Entrambi, professori con cattedre nel Regno Unito, si sono espressi più volte a favore di un ritorno alla dracma.

Ieri inoltre 15 deputati di Syriza, sui 149 in Parlamento, hanno inviato un messaggio scritto a Tsipras, per affermare che non appoggeranno il governo in futuri voti su singole misure di austerità, promesse dalla Grecia in cambio di aiuti dai creditori internazionali. Uno dei firmatari è il vice ministro degli Esteri, Ni-kos Chountis, una figura di spicco nel partito di Alexis Tsipras.

L’I N STABILITÀ non aiuta i negoziatori a Bruxelles. Se l’Eurogruppo si esprimesse positivamente, l’accordo dovrebbe tornare ad Atene, per essere rivotato in Parlamento e commutato in legge. Approvare il memorandum senza tutti i voti di Syriza, sarebbe l’inizio di una crisi di governo, che potrebbe portare a nuove elezioni. Tsipras non ha competitor né a destra, né a sinistra, ma nemmeno i numeri per un esecutivo monocolore. La soluzione potrebbe essere un governo di unità nazionale. Sarebbe una grande vittoria per la Germania: Syriza annientato, Tsi-pras confinato tra liberali e socialisti e tanta altra austerità per i greci.

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Scritto da Magazine Donna il 12/07/2015 6:31

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