Tariffe telefoniche: Ecco come la maggior parte delle compagnie hanno cambiato i termini di pagamento

Approfittando della calura estiva e dell’aria di vacanza che si respira nei mesi estivi, gli operatori telefonici hanno preparato un regalo ben poco gradito a tutti i consumatori: i canoni delle offerte ricaricabili su cellulari, infatti, sono diventati invisibilmente più “pesanti”! Ci fanno pagare di più rispetto a prima, a parità di prezzo nominale, ma senza che ce ne accorgiamo. È possibile perché tutti gli operatori (eccetto 3 Italia) sono passati a una tariffazione quadri-settimanale da quella mensile che avevano prima.

Significa che se prima 20 euro ce li facevano pagare una volta al mese (che, come sappiamo, ha 30 o 31 giorni eccetto febbraio), adesso l’addebito scatta ogni 28 giorni. Perdiamo insomma qualche giorno ogni mese e alla fine le associazioni dei consumatori hanno calcolato che è come se in un anno pagassimo tredici canoni invece che dodici. Un mese in più, insomma: un “trucchetto” nascosto, secondo Feder- consumatori e Altroconsumo.

Per di più, mentre Wind e Vodafone applicano la novità solo sulle nuove attivazioni, Tim la applica anche ai vecchi utenti (da agosto). Gli operatori, per legge, possono farlo. L’utente che si trova la tariffa cambiata sotto il naso ha solo diritto a un preavviso e poi al recesso gratuito (se non gradiscono le nuove condizioni contrattuali). Tuttavia, in questo caso le associazioni consumatori obiettano che non ci sia abbastanza trasparenza: per gli utenti può non essere chiarissimo che un costo quadri-settimanale è peggio di uno mensile. La situazione, comunque, è variegata. Alcune offerte sono rimaste uguali, nei costi e nel traffico incluso, quindi il passaggio a un sistema quadri-settimanale è un danno netto per l’utente.

Altre, invece, hanno aumentato il traffico compreso nel canone. Per esempio, TIM Special Start (wvNV.tim.it) comprende mille minuti e 2 GB di Internet, mentre prima erano 600 minuti e 1 GB (ma c’erano anche gli SMS, ora scomparsi nella tariffa, “uccisi” da Whatsapp e Facebook nelle abitudini dei consumatori). Sempre a 20 euro, prima e adesso. In entrambi i casi, i minuti di TIM sono senza scadenza, cioè quelli non consumati sono cumulabili nei mesi successivi (caso unico nel mercato italiano). Invece, alcune offerte Wind (www.wind.it) e Vodafone (www.vodafone.it) sono passate da formula mensile a quadri-settimanale a parità di costo.

Con Vodafone, avere 500 minuti e 1 GB prima costava 15 euro al mese; adesso lo stesso prezzo ogni quattro settimane comprende 400 minuti, 100 SMS e 1 GB. La All Inclusive di Wind costa sempre 12 euro (prima mensili, ora quadri-settimanali), per 500 minuti, 500 SMS, 1 GB. In compenso, il canone della All Digital scende di due euro con il passaggio a quadri-settimanale (500 minuti, SMS illimitati, 2 GB; con l’impegno di usare solo i canali digitali di contatto con l’operatore). 3 Italia (www.tre.it) è il solo a non essere passato alle nuove formule (una delle nuove ricaricabili ha 800 minuti/sms e 4G in 12 euro mensili). Da tempo, però, ha soglie di traffico settimanali, quindi più facili da sforare.

Se siamo utenti TIM e ci ritroviamo la tariffa cambiata a parità di costo, è probabile che ci convenga cambiare operatore o, almeno, rivedere bene la propria tariffa. Se siamo con un altro operatore, non abbiamo subito la novità nell’Immediato. Ma se siamo in possesso di una vecchia offerta è probabile che ci venga voglia di cambiarla, magari per avere più GB di dati da consumare o avere libero accesso alla rete mobile 4G. In questo caso dubbiamo tenere conto del passaggio a un addebito quadri-settimanale.

C’è comunque un problema di fondo da considerare. Sono finiti i tempi dei grandi sconti delle tariffe cellulari. Gli operatori hanno abbandonato la guerra dei prezzi, perché devono mettere a posto i propri conti: dai 2009 al 2013 il mercato telefonico ha perso 12 miliardi di euro di valore. I dati di Agcom (Autorità garante delle comunicazioni, www.agcom.it), pubblicati a giugno, dimostrano che nei primi tre mesi del 2015 i prezzi telefonici sono aumentati. Non era mai successo prima. Non che le tariffe diventano meno convenienti in assoluto: infatti migliorano nelle velocità massime e nel traffico incluso. Solo, aumentano i canoni, soprattutto quelli di fascia bassa. A volte, anche con manovre articolate, come questa delle tariffe quadri-settimanali.

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Scritto da Magazine Donna il 14/09/2015 10:31

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