Telecom con Netflix, la banda larga per la tv via internet

Netflix utilizzerà in Italia la banda ultra larga di Telecom. L’internet tv americana ha infatti raggiunto un accordo strategico (seppure non in esclusiva) con il gruppo guidato da Marco Patuano per lo sbarco nel nostro Paese che avverrà in ottobre. I clienti potranno accedere, in modalità on demand, dal televisore all’offerta in streaming di Netflix attraverso un decoder Timvision. Si potranno vedere film, serie televisive e programmi per bambini del gruppo Usa che sfida il modello della tv generalista o della stessa pay tv.

L’intesa raggiunta dopo mesi di colloqui «dà un contributo importante alla diffusione della banda ultra larga in Italia», sottolinea Telecom. L’obiettivo è di dare una spinta al decollo delle connessioni ultra broadband ampliando l’offerta di contenuti. Sul fronte dei contenuti tv è poi in arrivo, la prossima settimana, un’intesa di Telecom con Mediaset: in questo caso l’accordo dovrebbe ricalcare quello siglato ad aprile con Sky per distribuire i programmi attraverso la rete fissa e mobile.

Ieri, invece, è stato un giorno complicato per Telecom sul fronte sindacale. Si inasprisce infatti la vertenza dopo che nell’incontro al ministero dello Sviluppo economico il sindacato Slc Cgil ha abbandonato il tavolo, annunciando che non parteciperà al prossimo incontro, in programma il 4 agosto, perché non accetta il percorso proposto da Telecom che pre-
vede i contratti di solidarietà per 3mila dipendenti.Sindacati spaccati, dunque. «Il ministro Guidi — accusa il segretario nazionale di Slc-Cgil Michele Azzola — decide di piegarsi al ricatto di Telecom impedendo un discorso sui reali esuberi dell’azienda che noi sosteniamo non esserci». L

a Fi- stel-Cisl, invece, si è dichiarata «disponibile a continuare ilconfronto perché gli strumenti richiesti» (contratti di solidarietà, Cigs e mobilità volontaria) sono «sperimentati e non traumatici, servono a riposizionare l’azienda sul mercato», dice il segretario generale Vito Vitale. «Cisl, Uil e Ugl sono d’accordo — aggiunge Salvo Ugliarolo, leader della Uilcom — ad aprire un confronto sulla gestione degli esuberi usando
la solidarietà difensiva. E su questo c’è la disponibilità dell’azienda. In parallelo ci deve essere il ritiro della societariz- zazione del caring (i call center, ndr.) e anche su questo c’è la disponibilità dell’azienda». Prossimo appuntamento martedì 4 agosto, di nuovo al ministero.

FacebookTwitterGoogle+
Scritto da Magazine Donna il 30/07/2015 5:12

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *