Torino, picchia prostituta durante il rapporto e si uccide

Era convinto di averla uccisa e per questo si è tolto la vita. Si chiama Mauro Cabodi, l’uomo che ha aggredito a colpi di chiave inglese una prostituta, durante un rapporto sessuale. Lui, contadino di Caselle, si era invaghito di lei ma la donna lo aveva rifiutato.

Secondo quando ricostruito dai carabinieri, l’aggressore e la vittima, una romena di 31 anni, si conoscevano da almeno un anno. Lui era un cliente e non aveva mai dato problemi. I due erano talmente in confidenza che la donna gli aveva persino lasciato il suo cellulare, così da fissare in modo più veloce gli appuntamenti. Dietro l’aggressione, sembra esserci un movente passionale.

Lui la voleva tutta per sé per una notte e la donna avrebbe rifiutato. Da lì la situazione è poi degenerata: Mauro ha afferrato l’attrezzo è si è accanito sulla ragazza colpendola più volte al capo e provocandole diverse fratture del cranio. La donna è riuscita a fuggire e un passante le ha dato un passaggio in ospedale, dove attualmente è ancora ricoverata. Invece l’uomo, convinto di averla uccisa, è tornato a casa sua e si è impiccato: a trovare il corpo è stata la sorella.

La donna, dopo le varie operazioni chirurgiche a causa delle fratture al cranio, è riuscita a riprendersi e a parlare con pm e carabinieri dell’accaduto. Ma il suicidio di Mauro sembra aver concluso il caso.

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Scritto da Magazine Donna il 18/08/2015 20:26

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