Un vescovo alla sbarra per pedofilia: è la prima volta nella storia vaticana

Dopo la riforma voluta da Papa Francesco, oggi comincia in Vaticano il processo per pedofilia contro l’ex arcivescovo polacco Józef Wesolowski. Sarà la prima volta nella storia che un caso del genere verrà esaminato dal tribunale penale Oltretevere.

WESOLOWKI è accusato di aver pagato dei ragazzi adolescenti per fare sesso, mentre era nunzio vaticano nella Repubblica Dominicana tra il 2008 e il 2013. Alcune vittime hanno raccontato di essere state a descate dal sacerdote per strada, l’uomo indossava abiti laici e un berretto con la visiera per non farsi riconoscere. Il prelato, 66 anni, era stato ordinato sacerdote nel 1972 da Giovanni Paolo II e prima di finire nel mirino di Ber-goglio, che nell’agosto del 2013 lo ha richiamato in Vaticano, era una figura di spicco della diplomazia ecclesiastica.

Le accuse di pedofilia -che potrebbero costargli fino a dodici anni di carcere -sono emerse dopo la pubblicazione di un’inchiesta della giornalista dominica na Nuria Piera, uscita nel settembre 2013, in cui sosteneva che il sacerdote pagava per fare sesso con minori frequentando una zona di Santo Domingo nota per la prostituzione minorile.

A giugno del 2014, dopo la sospensione a divinis, Wesolowski è stato ridotto allo stato laicale dalla Congregazione per la dottrina della fede che lo ha condannato in primo grado. Dopo il rinvio a giudizio del tribunale Vaticano adesso a giudicarlo sarà un collegio composto interamente di laici. Se condannato, potrà fare appello.

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Scritto da Magazine Donna il 11/07/2015 6:34

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