Una donna, precipitata da una nave da crociera, si risveglia dallo stato di incoscienza e sconvolge gli investigatori

Non ho tentato di uccidermi, non ne avevo motivo». Flora S., una torinese di 53 anni si è svegliata dal coma nel quale era sprofondata il 20 luglio e agli investigatori, con i quali stava scambiando le prime sofferte parole, ha spiegato che no, che quello che era stato catalogato come tentato suicidio in realtà era tutt’altro. Una rivelazione choc.

Flora era in vacanza a bordo della Costa Fortuna per una crociera di nove giorni nel mare del Nord. Il 20 luglio la nave era ferma nel porto di Flam, piccolo villaggio a una estremità del Sognefjord, uno dei più bei fiordi del Sud della Norvegia. Improvvisamente, di sera, la donna è precipitata in mare dalla finestra della sua cabina, al terzo ponte della nave. Un volo di 35 metri conclusosi nell’acqua ghiacciata, a una temperatura che non supera i 4 gradi. Flora, che era in crociera con il compagno c altri amici, è stata portata nell’ospedale di Bergen, mentre la polizia visionava immediatamente i filmati e interrogava i passeggeri. Le videocamere avevano ripreso nitidamente il volo, non si vedevano altre persone.

Alcuni passeggeri dissero di aver sentito delle grida, forse della donna, forse emesse mentre stava precipitando. Ora il miracolo: Flora, trasferita nel frattempo all’ospedale delle Molinctte, a Torino, è uscita dal coma nonostante il trauma fosse molto grave. A parte l’urto violento con l’acqua, la donna era rimasta nell’acqua ghiacciata per più di cinque minuti. Agli investigatori allibiti Flora ha detto subito di non aver tentato il suicidio, e però di non ricordare nulla di quanto successo. Le indagini quindi ripartono da zero, il giallo è difficile da risolvere. Ma la Procura, intanto, ha aperto un fascicolo per tentato omicidio.

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Scritto da Magazine Donna il 05/09/2015 12:40

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