Vaccini, è scontro sulla proposta di punire i medici che li sconsigliano. Lorenzin: «Nessuna radiazione»

Vaccinazioni, una nuova rivolta dei medici. Subito sedata dalle rassicurazioni del ministero della Salute. Chi lavora nel pubblico e non consiglierà la profilassi potrà rischiare dal richiamo fino alla radiazione, nei casi estremi. Ma, ogni decisione, come ricorda il ministero, sarà presa «previa concertazione con gli Ordini». Come ora prevede il Piano vaccinale 2016-2018 all’esame della Conferenza Stato-Regioni.

LA SICUREZZA I primi fuochi sono stati accesi un paio di settimane fa. Appena i numeri hanno disegnato un’Italia con una copertura vaccinale per i bambini al di sotto della soglia di sicurezza è partita la “caccia” ai colpevoli. Come se fosse una notizia a sorpresa. In realtà era una notizia annunciata quella del calo delle vaccinazioni visto che l’Oms aveva già bacchettato il nostro paese perché poco attento alla profilassi.

La “caccia” aveva identificato, oltre alla campagna anti-vaccini nel web, anche nei medici i responsabili del cambiamento. Che ha portato il 33% delle famiglie a dire che preferiscono far correre, ai loro figli, i rischi di una malattia infettiva che non quelli di una vaccinazione. Era stato il presidente dell’Istituto di sanità, l’igienista Walter Ricciardi, ad avanzare l’ipotesi di sanzionare i camici bianchi pubblici che sconsigliano di proteggere i loro bambini. Una proposta che, sul momento, non ha destato né reazioni né polemiche.

I SINDACATI Fino a ieri quando, l’ipotesi di radiare dall’Ordine coloro che sconsigliano i vaccini si è trasformata in un’alzata di scudi da parte dei medici. «Ne stiamo parlando con i sindacati – aveva spiegato qualche giorno fa il direttore generale della Prevenzione del ministero Ranieri Guerra – e abbiamo constatato reazioni positive. Il medico che parla male di una pratica raccomandata dal servizio sanitario da cui dipende è un medico infedele».

IL CONGRESSO Ieri, tra le varie anticipazioni che riguarderanno il nuovo Piano, anche quella che potrebbe riguardare la possibile sanzione per i medici che “remano contro”. Da qui la precisazione del ministero: «Saranno concertati percorsi di audit, con la collaborazione degli Ordini professionali e delle associazioni professionali e sindacali che possono portare anche all’adozione di sanzioni disciplinari o contrattuali qualora ne venga ravvisata l’opportunità». «Ormai sembra – è Massimo Cozza segretario Cgil medici a parlare – che il governo e le Regioni abbiano aperto la caccia al medico». «Un’ipotesi folle», aggiunge l’Anaao il sindacato degli ospedalieri. La prossima settimana, si ipotizza, martedì potrebbe essere dato il via libera al documento programmatico rivisto e corretto alla luce del calo registrato. Tra le novità un finanziamento aggiuntivo di 200milioni di euro per le Regioni in difficoltà. Quindi, l’ampliamento dell’offerta: per i bambini la vaccinazione contro la meningite B, per gli over 65 quella anti Herpes Zoster e, per i maschi, la protezione dal papilloma virus.

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Scritto da Magazine Donna il 19/10/2015 18:55

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