Vaccini in età pediatrica in calo, aumenta il rischio pertosse e difterite

E per questo ritorna l’incubo delle malattie debellate. “Scendere sotto le soglie minime – sottolinea l’Istituto superiore di sanità in una nota -significa perdere via via la protezione della popolazione nel suo complesso, e aumentare contemporaneamente il rischio che bambini non vaccinati si ammalino”. Si pensi ad esempio alla difterite, che è ritornata in Spagna, o che le morti per morbillo non siano più l’eccezione, come nel caso della bimba deceduta per una complicanza lo scorso anno a Roma.

Secondo l’ISS, il tasso di vaccinazioni si attesta al di sotto degli obiettivi minimi previsti dal precedente piano: scendono, infatti, rispettivamente al 95% e all’86%, le percentuali di copertura vaccinale per poliomielite, tetano, difterite ed epatite B e per morbillo, parotite e rosolia. In particolare, nella scorsa stagione l’immunizzazione contro l’influenza non ha superato il 13,6 per cento per tutte le fasce di età durante la passata stagione, restando al di sotto del 50 per cento anche negli anziani (altra categoria che necessita di grande attenzione).

Fino a qualche tempo addietro si era diffusa la notizia che i vaccini favorissero l’insorgenza di alcune forme di autismo. Il calo di vaccini riguarda soprattutto regioni come Marche, Abruzzo, Valle d’Aosta, e per il morbillo anche la Puglia.

Le coperture vaccinali sono in costante calo. Si è parlato anche di presunti casi di autismo legati alle vaccinazioni e i possibili rischi connessi ai vaccini hanno sempre pesato nelle campagne antimmunizzazione. Un calo drammatico che ha portato l’Istituto Superiore della Sanità a lanciare un allarme preciso: c’è il rischio che malattie che si consideravano completamente debellate facciano la loro ricomparsa nel nostro paese. In questo senso è necessaria una nuova alleanza tra medici, operatori sanitari, ricercatori e industria per evitare che il patrimonio di salute pubblica conquistato in anni di campagne vaccinali vada disperso. “Ben venga quindi la convocazione il prossimo 12 ottobre della commissione Salute delleRegioni per valutare la proposta del piano nazionale vaccinale sperando che la sua approvazione possa procedere rapidamente”.

INFO. Per dissipare i dubbi di mamme e papà, oggi apre il call center nazionale Vaccini e Vaccinazioni, promosso dal Centro Nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie(CCM) del Ministero della Salute e dall’Università degli Studi di Foggia: il numero verde 800 56 18 56 sarà attivo il lunedì dalle 10 alle 18.

FacebookTwitterGoogle+
Scritto da Magazine Donna il 07/10/2015 6:49

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *