Yacht d’evasione: Briatore condannato

Confiscato. Briatore sbarca in Liguria, ma resta senza yacht. Che botta per l’imprenditore dalla chioma d’argento: appena pochi giorni fa era stato immortalato a Portofino, a braccetto con il neo-governatore Giovanni Toti e il miliardario ligure Gabriele Volpi. E ieri è stato condannato per reati fiscali: un anno e undici mesi di reclusione (più l’interdizione dagli uffici direttivi di società e imprese per tre anni). Ma soprattutto a pesargli deve essere la confisca del suo gioiello, quel Force Blue che sul ponte ospitava i grandi nomi del jet set. E che ora – se la sentenza fosse confermata – finirà nella flotta dello Stato. Lo yacht di 63 metri (78° nella classifica mondiale) era costato a Briatore 68,2 milioni di sterline (oltre 80 milioni di euro).

Era il 2010 quando gli uomini della Guardia di Finanza di Genova avevano accostato il Force Blue che ospitava Briatore, la moglie Elisabetta Gregoraci, il figlio piccolo e una ventina di membri dell’equipaggio. Erano partite le indagini e il sequestro da parte dei pm di Genova Patrizia Pe-truzziello e Walter Cotugno. Poi il processo. Briatore sempre presente. Non è bastato: ieri la condanna per lui (i pm avevano chiesto 4 anni) e altri tre imputati: il comandante e due amministratori della società Autumn Sailing Limited, proprietaria dell’imbarcazione. Secondo l’accusa, il Force Blue, che batte bandiera delle Cayman, sarebbe stato noleggiato fittiziamente per poter navigare liberamente nelle acque territoriali italiane usufruendo degli sconti fiscali previsti per le imbarcazioni a noleggio. Non parliamo di bruscolini: secondo la Finanza, uno yacht di queste dimensioni può risparmiare decine di migliaia di euro a viaggio, grazie alle agevolazioni previste per carburanti, viveri, attrezzature, manutenzione, stipendio de ll’equipaggio e tante altre voci. “Lo yacht era davvero utilizzato per il noleggio”, si è sempre difeso Briatore. I magistrati non gli hanno creduto.

Ma la condanna rischia di creare imbarazzi anche agli amici liguri di Briatore. Il governatore Toti e Volpi. Con il signore del petrolio e dei porti nigeriani (nonché azionista Carige), l’imprenditore condannato ha in programma grossi affari. Un vero e proprio sbarco in Liguria, tra cemento e locali. Al Secolo XIX, Briatore ha raccontato: sarà realizzato “un Twiga, per la Liguria. Sarà un locale, ma non solo. Un albergo con spa. Un Hotel Twiga o Billionarie, vedremo, con centro benessere”. E Toti? Il Governatore, intervistato da Luca Telese, si è offerto di fare da autista: “Con Flavio siamo amici da sempre. Briatore è il numero uno assoluto con Twiga e Billionaire, ma porte spalancate a tutti i Briatore… ci fossero sarei disposto a far loro da autista”. Dopo gli anni del Pd e dei ponti d’oro a Oscar Farinetti ora tocca a Briatore. Liguria terra di conquista.

FacebookTwitterGoogle+
Scritto da Magazine Donna il 11/07/2015 6:29

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *