730 precompilato, la guida ufficiale su Youtube

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Con una nuova circolare esplicativa e l’apertura di un nuovo sito internet dedicato, l’Agenzia delle Entrate avvia ufficialmente l’operazione che porterà dal 15 aprile di quest’anno la dichiarazione dei redditi precompilata a circa 20 milioni di contribuenti. Il sito internet, accessibile con un collegamento dal portale istituzionale dell’Agenzia, è una vera e propria guida al modello 730 precompilato, con i passi da seguire per consultare, eventualmente modificare, e trasmettere la dichiarazione, le date da ricordare, i canali di assistenza disponibili, ma anche una finestra con i collegamenti ai canali Twitter e Youtube dell’Agenzia, dove saranno pubblicati i «tutorial», cioè le istruzioni in video e passo passo da seguire.2014-06-18T013119Z_956737321_GM1EA6I0OFQ01_RTRMADP_3_GOOGLE-YOUTUBE-k2YD-U1040866095663mFF-640x360@LaStampa.it

La precompilata, per quest’anno, sarà resa disponibile a i dipendenti e ai pensionati che hanno presentato nel 2013 il modello 730 o il modello Unico persone fisiche o il Mini-Unico (che scomparirà), ed i cui sostituti di imposta abbiano comunicato all’Agenzia i dati attraverso la Certificazione Unica. I contribuenti potranno accedere direttamente alla dichiarazione sul sito dell’Agenzia con le proprie credenziali (sono valide anche quelle dell’Inps), o attraverso il sostituto d’imposta, un Caf, un professionista abilitato firmando un’apposita delega. Le dichiarazioni possono essere trasmesse dal primo aprile fino al prossimo 7 luglio.

Dal 15 aprile, dunque, troveremo online il modello 730 già parzialmente riempito con le voci che sono a conoscenza dell’Agenzia, che saranno dettagliate in un apposito foglio. Nella dichiarazione saranno inseriti i redditi di lavoro dipendente e assimilati, quelli da lavoro autonomo occasionale, gli oneri detraibili riconosciuti dai sostituti di imposta, i dati utili che derivano dalla dichiarazione dei redditi 2013 (ad esempio gli acconti per il 2014). Nel modello saranno poi inseriti i dati relativi agli interessi sui mutui, i premi assicurativi, i contributi previdenziali versati, come gli oneri detraibili per le ristrutturazioni edilizie.

La dichiarazione può essere accettata oppure integrata, ad esempio con le spese mediche detraibili, direttamente o dagli intermediari. Cosa, quest’ulti-ma, che libera i contribuenti da ogni controllo documentale. Se vorrà, il fisco chiederà ragione dei suoi dubbi al Caf o al commercialista, che con il visto di conformità si prendono la responsabilità della dichiarazione. Fatti salvi, ovviamente, i comportamenti dolosi dei contribuenti. Una norma che i professionisti contestano, ma sulla quale il governo è stato inflessibile, mettendo sul piatto anche un aumento dei compensi.

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