A Padova coppia di nomadi fa sesso davanti ai bambini in un parco

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Sono fuori controllo, si sentono autorizzati a fare ciò che vogliono, tanto la legge italiana consente loro di commettere illegalità, che vanno dal rubare lino all’investire e uccidere passanti, come è accaduto a Roma. I pacifisti gridano allo scandalo, quando il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, dice di voler radere al suolo i loro campi, ma di fatto la maggior parte degliitalianiinizia a essere veramente stufa di ciò che i rom ormai mettono in pratica ogni giorno. Anche perché, a fronte di comportamenti del tutto illegittimi, si hanno pene blande e non commisurate alla gravità del reato.

Gliesempisiconta-no a decine. Ieri, a Padova, vicino a piazzale Azzurro d’Italia, un gruppo di nomadi è entrato in un parco giochi per bambini inaugurato da poco.

Come si legge sul Gazzettino, «nonostante il divieto all’ingresso, si sono accampati sul prato a bere e mangiare. Nel gruppo c’era anche una giovane coppia che ad un certo punto si è lanciata in effusioni hot». I genitori dei bimbi, che in quel momento stavano giocando all’interno del giardino pubblico, hanno subito gridato allo scandalo e hanno telefonato ai vigili urbani i quali, però, sono arrivati dopo diverso tempo, mentre due dei rom continuavano a compiere il loro atto sessuale sotto gli occhi di tutti e gli altri sei bivaccavano tra schiamazzi e risate. Quando il parco è rimasto vuoto, perché i frequentatori si sono allontanati, alcuni zingari sono saliti anche sulle altalene e su altri giochi a uso esclusivo dei minori.

Ieri, invece, a Frosinone, gli uomini della Squadra Mobile della questura, su ordine della Direzione distrettuale antimafia di Roma, hanno eseguito sequestri patrimoniali e di conti correnti bancari a carico di membri delle famiglie rom Casamonica e Di Silvio. Si tratta di persone che risiedono a Roma e Frosinone. Il sequestro ammonta a circa 2 milioni di euro. L’operazione fa parte di un’indagine più ampia, dal nome “Grand Hotel”, che l’anno passato portò all’arresto di quindici persone, accusate di spaccio di stupefacenti, sia a Roma che in Ciociaria. L’ufficio misure di prevenzione personali e patrimoniali del tribunale di Roma ha emesso i provvedimenti che scaturiscono dall’inchiesta partita a luglio dello scorso anno e che portò, appunto, all’arresto di trentun persone (moltissime delle quali rom) che conducevano esistenze “extralusso” grazie allo spaccio di droga. A insospettire gli investigatori i redditi bassissimi e stili di vita con ville e auto costosissime, tra cui due Ferrari e una Mercedes, ma anche case a Frascati e quattro palazzine in zona via Chiari, aRoma.

Ma la cronaca di ieri che riguarda i rom non finisce qui. Due minori, di 14 e 15 anni, hanno guidato un’auto, di proprietà di un giovane di Latina, che è accertato non ne avesse la disponibilità, per oltre cento chilometri, da Ancona a Giulianova. Incuranti delle regole della strada e del mancato possesso della patente i due ragazzini rom sono partiti da Ancona a bordo di una Lancia Y. A intercettarli, a Colleranesco, in provincia di Teramo, gli agenti della Polizia di Giulianova. Dopo aver capito di esser stati scoperti, hanno accelerato tentando la fuga. Dopo un lungo inseguimento, in mezzo al traffico, sono stati bloccati e denunciati alla procura (presso il tribunale dei minori) per guida senza patente e resistenza a pubblico ufficiale. Per fortuna non è finita come pochi giorni fa a Roma, dove due giovani nomadi hanno travolto e ucciso una filippina. E un’altra asiatica, stavolta una cinese, è rimasta vittima di una ragazza rom ieri nella Capitale; la donna è stata derubata del portafogli (con 700 euro) da una nomade di 12 anni. I carabinieri sono riusciti a fermarla e hanno presto scoperto che era già stata fermata ben 15 volte per furti vari e sempre rilasciata. Probabilmetne è già libera per la 16esima.

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