A Roma 25mila parti all’anno: guida in dvd per i futuri genitori

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A Roma 25mila parti all’anno:  ogni anno partoriscono più di 25mila donne, una frequenza di circa 70 nascite al giorno. Dietro ogni nascita ci sono i nove mesi della gravidanza che innesca mille dubbi e timori e mille cose da fare: la scelta dell’ospedale o della clinica dove far nascere il proprio figlio; e poi tra analisi, ecografie, diete, nausee e tanto altro, si può rischiare di andare un po in confusione.

Per questo motivo il Campidoglio ha realizzato «Nascere a Roma», una bella guida gratuita in dvd per aiutare i futuri genitori, soprattutto i più giovani al primo figlio, nelle scelte legate alla gravidanza e alla nascita del proprio bimbo. Un vademecum al parto, arricchito da interviste ad esperti, e realizzato in 14, tra ospedali pubblici e cliniche private che contano più di mille parti l’anno e che sono: Policlinico Casilino, Umberto I e Gemelli, Città di Roma, Cristo Re, Fabia Mater, Fatebenefratelli Isola Tiberina e San Pietro , Grassi di Ostia, ospedale Pertini, San Camillo, Santa Famiglia, San Filippo Neri, San Giovanni.partorire

La guida sarà distribuita gratuitamente in 15mila copie nelle 700 farmacie di Federfarma Roma a partire dal 10 aprile; nasce cosi da un’idea di Laura Ricci, già curatrice della prima edizione. Laura Ricci ha spiegato come è stato sviluppato il progetto: “Durante la mia gravidanza quando ho deciso di fare un giro nei reparti maternità; compiendo questo viaggio nella maternità romana, abbiamo documentato che ogni punto nascita ha una sua anima, una sua peculiarità, così abbiamo aiutato le mamme ad orientarsi a Roma. In questo momento stiamo preparando `Nascere a Milano; l’obiettivo finale è quello di realizzare «Nascere in Italia», una guida per ogni Regione”

Francesca Danese, assessore alle Politiche sociali di Roma Capitale ha dichiarato: “Stiamo ragionando sul tema del come aiutare le neo-mamme, dovremmo costruire una rete di assistenza pubblica come accade in Francia o in altri Paesi per sostenere giovani donne che si confrontano con il diventare madri, affinché negli ospedali pubblici romani sia facilitata la possibilità di donare cordone ombelicale”.

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