A320: co-pilota killer provò la manovra suicida all’ andata

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Si torna ancora a parlare del co-pilota suicida Andreas Lubitz che durante il disgraziato volo della Germanwings  trascinò nel suo desiderio di morire altre 149 persone; Lubitz da Barcellona a Dusseldorf  il 24 marzo si schiantò sulle Alpi francesi uccidendo altre persone, aveva provato già all’andata la manovra di discesa a bassa quota, la stessa devastante manovra che poi al ritorno completò portando il velivolo verso la sciagura.

Il nuovo particolare su quel tragico giorno è stato diffuso in un  rapporto dagli inquirenti francesi del Bea (l’autorità per la sicurezza al volo di Parigi). Nel testo citato gli inquirenti della Bea riferiscono di “una discesa controllata durata per diversi minuti e priva di alcuna giustificazione dal punto di vista aeronautico”. Lubitz volle solo provare la manovra? O già voleva mettere in atto il suo piano durante il volo da Dusseldorf a Barcellona ?

Il volo della morte partì alle 7.10 dall’aeroporto tedesco; in cabina c’erano il pilota 34enne e il copilota 28enne Lubitz; che alle 8.20 restò solo. Quando dal lla torre di controllo gli suggerirono di ridurre la quota, portandola da 37 mila a 35 mila piedi, lui ne approfittò subito per impostare una discesa estrema fino a cento piedi: una quota limite molto pericolosa. Quella manovra pare non sarebbe stata notata da nessuno e Lubitz corresse nuovamente la quota, dopo essere sceso fino a 25.000 piedi, prima del rientro del comandante.

Nel percorso di ritorno, dopo la prova generale fatta all’andata Lubitz con uno stratagemma chiuse fuori dalla cabina di pilotaggio il comandante che tentò in ogni modo di rientrare senza successo e portò a termine il suo folle gesto; aveva pianificato tutto nei minimi dettagli. L’aereo scese di quota inesorabilmente fino a sbriciolarsi contro la montagna e a ridurre a brandelli tutto l’apparecchio con il suo contenuto umano.

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