L’acido folico in gravidanza: assunto da prima è più efficace

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Acido folico in gravidanza migliora la salute del nostro futuro bambino fino al 70%.

Acido folico in gravidanza-Il termine “folico” deriva dal latino “folium”, che significa foglia, e si riferisce alle sostanze estratte dalle foglie di spinaci e  che inizialmente vennero utilizzate come terapie contro alcune tipologie di anemia (patologia che comporta un abbassamento dei livelli di emoglobina, quindi di ferro,nel sangue).

L’acido folico è una vitamina ed è conosciuta con il nome di vitamina B9: le sue funzioni all’interno dell’organismo umano riguardano soprattutto le reazioni che riguardano la sintesi e riparazione del DNA e per la produzione di globuli rossi.Questa tipologia di vitamina, quindi, risulta particolarmente importante in tutti i processi di differenziazione e proliferazione cellulare: sono fondamentali, per questi motivi, nella fase di formazione e sviluppo dell’embrione, quando si differenziano e si creano gli organi al suo interno.

Dato che l’organismo umano produce folati solo in quantità limitate, questo deve esservi introdotto attraverso l’alimentazione.L’acido folico è una molecola che non si trova in natura, ma si ottiene attraverso un processo di sintesi, ed è presente in specifici supplementi vitaminici e in determinati alimenti che sono arricchiti con queste particolari vitamine.L’assunzione di queste sostanze è importante perché una carenza di B9 può provocare il rischio di malformazioni del feto, difetti del tubo neurale (canale dal quale si sviluppa il sistema nervoso centrale), particolari difetti di tipo cardiovascolare, malformazioni di labbra e palato, problemi del canale urinario e riduzione degli arti.

L’EUROCAT, il Sistema di Sorveglianza Europeo delle Anomalie Congenite, sostiene che ci siano circa 20 casi di malformazioni congenite ogni 1000 nati, quindi 1 neonato su 50.

La prevenzione di questo tipo di problematica può partire da una dieta ricca di frutta, verdura e legumi, tutti alimenti contenenti folati, ma per poter garantire il giusto fabbisogno giornaliero di B9, soprattutto se si vorrà diventare mamme presto o se si è già in stato di gravidanza, è necessario assumere compresse di acido folico.
Recenti studi scientifici dimostrano che un’assunzione regolare di compresse di acido folico può essere fondamentale nella prevenzione primaria dei difetti che riguardano principalmente il tubo neurale e le malformazioni congenite, arrivando ad una riduzione di difetti di circa il 70%.

Il Network Italiano Promozione Acido Folico raccomanda che: “Le donne che programmano una gravidanza o che non ne escludono attivamente la possibilità, assumano regolarmente almeno 0,4 mg al giorno di acido folico per ridurre il rischio di difetti congeniti. È fondamentale che l’assunzione inizi almeno un mese prima del concepimento e continui per tutto il primo trimestre di gravidanza”.

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