AIDS: Una sostanza ha esiti positivi sugli animali

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Direttamente dagli Stati Uniti dopo anni di ricerche, arrivano delle notizie incoraggianti relativi alla cura dell’AIDS. Alcuni scienziati sono riusciti a scoprire un inibitore aggressivo che protegge dal virus che causa la malattia mortale. Attualmente è in fase di sperimentazione un test sulle cavie che ha fornito i primi dati incoraggianti.
Si tratta di un passo avanti per la lotta della malattia più pericolosa del mondo, sulle scimmie funziona, avrà gli stessi effetti anche sull’uomo? Gli animali hanno ottenuto una specie di scudo che per il momento sembra funzionare, visto che l’analisi dura da parecchi mesi si può essere certi di avere una buona probabilità di vederla applicata anche su gli umani?

 

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La notizia è stata pubblicata da qualche ora su Nature, l’articolo parla di nuove speranze per una terapia contro il virus che continua a mietere vittime ogni giorno. Lo sviluppo sembra sia collegato a un inibitore molto potente e pronto ad agire su larga scala contro HIV 1. Per il momento viene definito un vaccino di lunga vita che sta funzionando, nonostante la costante esposizione al virus, le scimmie sembrano star bene grazie allo sviluppo dell’ECD4-IG, dove sono presenti due tipologie di recettori ai quali si lega il virus killer.
La sperimentazione ha raggiunto le 34 settimane senza che le scimmie abbiano riscontrato dei problemi, questo è un ottimo risultato da tenere in considerazione. Gli studi per un vaccino continuano, con la speranza che la nuova formula riesca a funzionare realmente anche per il futuro.

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