Al via al decreto banche ed investimenti, la parola passa al Senato

243

Grande movimento in questi giorni in Parlamento, tante novità stanno bollendo in pentole e tante sono già in dirittura di arrivo. Dopo la riforma della scuola, il decreto sulle adozioni per single ed il decreto sulle unioni civili la Camera ha dato il via anche al decreto banche ed investimenti che contiene la riforma della governance delle banche popolari.

Tale provvedimento, approvato con 290 si, 149 no e 7 astenuti passa adesso al Senato per la seconda lettura, per essere convertito poi entro il 25 marzo. Ma cosa prevede tale decreto varato dal governo Renzi? In base a tale decreto, le banche popolari con più di 8 miliardi di asset si trasformano in Spa entro 18 mesi dalla pubblicazione dei regolamenti attuativi.

Al via al decreto banche ed investimenti, la parola passa al Senato

“La riforma delle banche popolari è incostituzionale, discriminatoria, superficiale e crea danni incalcolabili: il governo svende per decreto oltre 150 anni di storia economica del paese e sottrae ai territori la ricchezza che hanno generato, gettando in pasto ai grandi interessi speculativi istituti solidi, che hanno garantito il credito in tempi di crisi” ha dichiarato il Deputato Filippo Busin .“Sono almeno 20mila i posti di lavoro a rischio, come stimato da Assopopolari.Questa pseudoriforma è un favore ai grandi gruppi speculativi che consegnerà nelle mani di pochi, probabilmente stranieri, le ricchezze e i risparmi delle popolazioni operose e risparmiatrici che vivono nelle ricche terre padane, l’ennesima svendita di un patrimonio non solo economico ma soprattutto culturale”ha aggiunto il deputato. Grande novità apportata sempre dallo stesso testo che facilita la portabilità dei conti correnti, nel senso che i clienti potranno cambiare istituto in 12 giorni senza alcun costo e per le banche che eserciteranno opposizione sono previste multe fino a 64 mila euro.

Condividi