Alcol, cala il consumo ed aumentano gli astemi, ma attenzione agli anziani

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E’ in calo il consumo di alcol e paradossalmente sono in aumento gli astemi ma sempre più a rischio sembrano essere gli anziani. Sono questi i dati diffusi dall‘Istituto Superiore della Sanità in occasione della 14esima edizione dell’Alcohol prevention day. Secondo i dati diffusi, sarebbero circa sei i litri di alcol all’anno in prevalenza legati al consumo di vino, ma i consumatori a rischio sono quasi otto milioni, la maggior parte in età a rischio ovvero minori, giovani, donne e soprattutto anziani.

 Secondo quanto si può leggere nelle linee guida pubblicate nel 2014 dai nuovi LARN ovvero Livelli di Assunzione di riferimento di nutrienti ed energia per la popolazione italiana già acquisite dal Ministro della Salute, per non incorrere in problemi per la salute è consigliato non superare mai la quantità di alcol raccomandate e soprattutto limitare ogni consumo se al di sotto dei 18 anni. Per quanto riguarda sia le donne che gli anziani il consumo giornaliero non deve superare una Ua ovvero un’unità alcolica mentre per gli uomini adulti il consumo giornaliero non deve superare le 2 Ua al giorno.

 Purtroppo ad oggi l’alcool è considerata la causa di morte di oltre 18 mila persone ogni anno, soprattutto giovani al di sotto dei 29 anni ed ancora secondo l’Iss questi dati tenderanno purtroppo ad aumentare “a causa del rapido invecchiamento della popolazione, a cui andrà ad aggiungersi il fatto che questo segmento di popolazione in progressivo aumento sarà in gran parte composto dai cosiddetti baby boomers (ossia i nati dopo la seconda guerra mondiale), i quali per disposizione culturale e disponibilità economica sono molto più propensi delle precedenti generazioni all’acquisto e al consumo di alcol”.

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