Allarme Ebola: un senegalese di 39 anni tenuto in isolamento a Messina

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Allarme Ebola a Taormina, in provincia di Messina, ma ancora nulla di ufficiale.Un 39enne senegalese ospite dello Sprar (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) di Caltanissetta/Pian del Lago si è presentato venerdì all’ospedale più vicino, il San Vincenzo Sirina, dicendo nel suo stentato italiano di temere di aver contratto l’Ebola.

Oltre alla febbre, temeva un’emorragia interna visto che aveva riscontrato sangue nelle feci.Dal Sirina il senegalese è stato trasferito al Policlinico Universitario Gaetano Martino di Messina e i medici lo tengono in isolamento presso la clinica di malattie infettive.20150306-ebola-messina-655x436-655x436

 E’ scattato il protocollo sanitario nazionale previsto nei presunti casi di Ebola per scongiurare il contagio anche se, da un primo esame, i medici escludono che possa trattarsi di Ebola.L’attivazione del protocollo Ebola ha comportato alcune analisi preventive come il test della malaria il cui esito è stato negativo e il prelievo di campioni di sangue e materiale organico.

 Ad ogni modo, per sicurezza e accertamenti sul presunto caso di Ebola, gli esami sono stati spediti all’ospedale Spallanzani di Roma, che è anche il centro nazionale di riferimento per il Centro-Sud.Sarà appunto l’Istituto Nazionale di Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, cui è stato inviato un campione di prelievo fatto all’immigrato, a pronunciarsi su questo nuovo caso.

Per ora il paziente non ha più febbre, è vigile con tutti i parametri vitali nella norma e nessun sintomo sospetto ma resterà in isolamento al Policlinico Universitario di Messina.L’autorità di pubblica sicurezza dovrà appurare accuratamente le dichiarazioni rilasciate dal senegalese al momento del suo ingresso al pronto soccorso di Taormina riguardo al suo viaggio in Africa per verificare l’effettiva provenienza dalle zone africane a rischio Ebola.

In effetti, non si sa da dove provenga e a che titolo sia giunto in Italia seppure qualcuno abbia riferito che sia un residente nella cittadina turistica famosa in tutto il mondo.

 Questo caso che, al primo impatto allarma ovviamente per il rischio di contagio Ebola, fa pensare anche ad altro, ad un’altra realtà quantomeno allarmante. Fa pensare ad una smentita della provenienza dalla struttura Sprar di Caltanissetta e fa emergere una realtà preoccupante: le autorità pubbliche non sanno da dove provenga un cittadino straniero presente sul territorio nazionale e perché sia qui?

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