Andreas Lubitz era in permesso per malattia, ma ha stracciato il certificato medico

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Andreas Lubitz non poteva e non doveva essere al comando dell’aereo, era in permesso per malattia il giorno dello schianto, ma ha stracciato il certificato medico ritrovato in mille pezzi nella sua abitazione.

“Abbiamo trovato le prove che Andrea prendeva farmaci anti-depressivi, e che il giorno del disastro non avrebbe dovuto essere al lavoro, e che da anni riusciva a nascondere la sua malattia alla compagnia aerea”.Strage Airbus 320, indagini in corso su Andreas Lubitz il co-pilota depresso

Misteri, depressione e bugie, faceva visite frequenti all’ospedale universitario di Dusseldorf, l’ultima, il 10 marzo, due settimane prima dello schianto, una visita confermata anche dall’ospedale, che pero parla di valutazioni diagnostiche non legate strettamente alla depressione.

Un grave episodio depressivo c’era stato nel 2009, dicono fonti di stampa, Lubitz era stato sottoposto a cure specifiche per 6 mesi interropendo gli addestramenti, questo, è quanto è riportato nella sua documentazione personale, con il codice Sic, che indica la necessita di sottoporsi a controlli medici regolari, probabilmente falsa anche la certificazione dell’organizzazione americana della sicurezza dei voli, per ottenerla servono almeno 1000 ore di volo e Lubitz ne aveva solo 630.

Eppure martedi quando il comandante dell’Airbus con 6000 mila ore di vole e padre di 2 figli si è alzato per andare in bagno, lui è rimasto solo al comando, solo, con il suo male oscuro e la decisione di togliere la vita a se stesso ed a 149 innocenti.

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