Angeli e Demoni Recensione e Trama

1565

Angeli e Demoni Recensione e Trama-“Angeli e Demoni”  di Dan Brown – Ideato dalla geniale penna di Dan Brown, il Professor Robert Langdon rende i simboli e la storia più veri e reali che mai.

Angeli e Demoni Recensione e Trama-E’ Novembre 2004 quando compare nelle librerie italiane la copertina rosso fuoco di “Angeli & Demoni”secondo romanzo dello scrittore statunitense Dan Brown e il primo della serie che vede come protagonista l’enigmatica e accattivante figura di Robert Langdon.

Con la sua voce baritonale e il suo tono calmo, il Professor Langdon ricopre il ruolo di docente di simbologia religiosa nella prestigiosa Università di Harvard, ma si trova nella sua lussuosa casa quando, nel cuore della notte, mentre beve una tazza fumante di latte e Nesquik come rimedio contro l’insonnia, riceve una misteriosa telefonata seguita dal bip proveniente dall’apparecchio del fax: l’immagine che ne esce è quella di un cadavere con uno strano marchio a fuoco sul corpo.

La fine di quella telefonata segna per il Professor Langdon l’inizio dell’avventura che lo porterà come prima tappa a Ginevra, alla sede del CERN, dove verrà accolto dallo scontroso direttore del Centro, Maximilian Kohler, e dove incontrerà la sua compagna di viaggio Vittoria Vetra, brillante scienziata dal passato difficile e figlia adottiva della vittima.

Ma la trama vera e propria della storia si svolge tra le meraviglie della Città Eterna, dove nell’arco di poco meno di 24 ore i due protagonisti si ritrovano catapultati nel passato, nella leggenda degli Illuminati, in una corsa contro il tempo che potrebbe portare al compimento della vendetta da parte dell’Antica Setta e, quindi, alla distruzione della Città del Vaticano.

A Roma intanto è appena mancato il  Papa e nella Cappella Sistina si sta per sigillare il Conclave, ma le sparizioni continuano e nessuno sembra essere davvero innocente così, mentre il conto alla rovescia continua, si scoprono storie secondarie che portano alla luce scenari che confondono e sconvolgono la trama.

Il Camerlengo Carlo Ventresca, il Comandante Olivetti della Guardia Svizzera e il Capo della Gendarmeria da Vaticana sono le incognite di una equazione che sembra non avere soluzione: ma di chi ci si più fidare davvero?

La competenza del Professore e il sangue freddo e la determinazione della Dottoressa Vetra sono gli ingredienti fondamentali per giungere in fondo alla storia, accompagnati da quell’aurea misteriosa che sempre si respira quando si è circondati da mura polverose e libri che parlano dei grandi Maestri del Passato.

L’autore non ci dice molto sul passato del Professor Langdon, lasciando che sia il lettore ad immaginare come il nostro protagonista sia arrivato a trovarsi quella notte a rispondere a quella telefonata: le uniche cose che si sanno di lui è che a causa di un trauma subito da bambino, ora ha paura degli spazi chiusi, che ama la vita tranquilla e che non si separa mai dal suo orologio di Topolino, un pezzo da collezione che gli è stato regalato dai suoi genitori e che serve a ricordargli l’importanza di essere giovani.

Eppure, anche se conosciamo i due protagonisti da sole 24 ore, quando si arriva al termine del romanzo, si spera quasi che, voltando pagina, ritroviamo ancora i due personaggi e fissiamo la pagina sperando di vedere l’abile penna di Dan Brown ci racconti esattamente quello che speriamo di poter leggere.

Prendetevi il libro, prendetevi un manuale di storia dell’arte dove poter osservare le opere che ci vengono raccontate nel romanzo e preparatevi a fare un viaggio nel passato, magari con vicino una bella sveglia di Topolino, per non dimenticare l’importanza di sentirsi giovani.

Condividi