Angelina Jolie, il compleanno dell’ultima Diva che ha sedotto il mondo

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E l’ultima diva, l’attrice più famosa della sua generazione e già questo è un piccolo mistero, se ci pensate, perché sfidiamo chiunque a ricordare un suo film (e anche a riuscirci, difficile definirli memorabili). Ma il successo di Angelina Jolie è così, inspiegabile, ma indiscutibile: lei non ha bisogno di film a giustificare la sua fama, perché la sua vita stessa è un film.

A quarant’anni (li compie il 4 giugno), può vantare tre mariti, un sodalizio d’acciaio con Brad Pitt, sei figli (e attenzione, il settimo, adottato, è in arrivo), una carriera d’attrice e una da regista già ben avviata, un passato da cattiva ragazza e un presente di artista impegnata e di ambasciatrice Onu dedita alle buone cause. «Angelina Jolie è una donna bellissima, ma enigmatica», ci dice Giusi Ferrè, giornalista esperta di costume. «Ha un viso particolare tra l’altero e il capriccioso, è complicata ed enigmatica, e sembra sempre che ci nasconda qualcosa.

Ecco cosa intriga di lei. Altro che le star più giovani, come Rihanna che sì, avranno pure milioni di followers su Instagram, ma ci spiattellano tutta la loro vita quotidiana, da quando si svegliano con gli occhi cisposi di sonno a quando si mettono lo smalto ai piedi. Angelina appartiene alla scuola della vecchia Hollywood, è molto visibile, ma poco raccontata. Non è da tutte: Meryl Streep è un’attrice formidabile, ma non perderei due minuti a leggere qualcosa sulla sua vita, fuori dal grande schermo non mi interessa. Di Angelina, invece, vogliamo sapere tutto, perché ci sembra sempre che manchi qualche tassello».

«STAVO BUTTANDO VIA LA MIA VITA»

Ed è così dal 1999, quando Angelina, figlia di John Voight, il leggendario protagonista di Un uomo da marciapiede, irrompe nell’orizzonte hollywoodiano con il suo primo film importante, Ragazze interrotte, e si aggiudica subito l’Oscar come miglior attrice non protagonista (alla faccia di Winona Ryder, che del film doveva essere la star, ma venne bellamente ignorata). Nel film, Angelina interpreta una ragazza sociopatica, carismatica, manipolatrice e trova subito il suo posto nel firmamento delle dive emergenti, bisognoso di cliché: lei è la dark lady, ribelle e tormentata, tanto quanto Gwyneth Paltrow (esplosa anche lei a fine anni Novanta) è la bionda bon ton.

Sono gli anni della trasgressione: Angelina colleziona mariti (l’attore di Trainspotting Johnny Lee Miller e poi Billy Bob Thornton), va in giro con fialette di sangue a mo’ di ciondolo, si tatua teschi e fa uso di droghe. «Sono stata molto fortunata a non essere morta giovane», ha confessato lei in un’intervista allo show americano 60 minutes. «Ho fatto di tutto, le cose più pericolose, le esperienze peggiori. Credevo che tagliarmi le braccia con un coltello o girare scalza per New York alle quattro di mattina avrebbe dato alla mia vita quel senso che non riuscivo a trovare. Non era così: la stavo solo buttando via».

E poi? Scatta la fase due: Angelina vede la luce e si redime. «Nel 2001 mi chiesero di diventare ambasciatrice dell’Unicef», ha raccontato l’attrice. «Fu una folgorazione: andavo in giro nelle zone più povere del pianeta e incontravo bambini denutriti, donne stuprate, un’umanità di cui nemmeno sospettavo l’esistenza. Ho smesso di pensare a me stessa, finalmente avevo trovato un senso».

ADOTTA MADDOX E TUTTO CAMBIA

Nel 2002 Angelina visita l’orfanotrofio cambogiano di Battambang, adotta Maddox e incomincia la sua nuova vita. Il matrimonio con Billy Bob Thornton salta, perché l’attore (un tipino inquieto anche lui, cinque matrimoni e cinque divorzi nel curriculum) non se la sente di prendersi cura del bambino. Poco male, perché nel 2005, sul set del dimenticabile film d’azione Mr & Mrs Smith, Angelina incontra Brad Pitt, che liquida su due piedi Jennifer Aniston, e inizia l’era dei Brangelina, la power couple più famosa, invidiata, inseguita del pianeta. Cosa li rende così speciali? Sono considerati l’uomo e la donna più belli del mondo, ma a loro non basta. E iniziano a costruire, passo dopo passo, la loro tribù colorata e cosmopolita. Adottano tre figli (dopo Maddox, arrivano Zahara, bambina etiope adottata ^ nel 2005 e Pax Thien, vietnamita, adottato nel 2007). E poi i figli naturali: Shiloh, nata in Namibia nel 2006, e i gemelli Knox e Vivienne, nati a Nizza nel 2008.

Angelina lancia la «moda» delle adozioni internazionali, seguita poi da Madonna e Charlize Theron. «Ma la forza di Angelina è che lei sembra amare davvero la sua maxi famiglia pasticciona», commenta Giusi Ferrè. Angelina e Brad assecondano ogni desiderio dei figli, fino all’estremo. «Shiloh si sente un ragazzo», ha detto Angelina. «Ama vestirsi da uomo, e vuole essere John».

Ma lo choc più grande arriva quando Angelina dichiara di essersi fatta rimuovere i seni e poi le ovaie come strategia preventiva per sfuggire a una propensione ereditaria al cancro (sua madre Marceline Bertrand è morta di tumore alle ovaie nel 2007). «Almeno così potrò vedere i miei figli crescere», ha scritto con straordinario candore in un editoriale pubblicato dal New York Times. «Brad mi è sempre stato vicino e ha approvato le mie scelte».

E ARRIVA IL FIGLIO NUMERO SETTE

La favola di Angelina e Brad non poteva che culminare in un matrimonio, romantico e segreto, celebrato lo scorso 23 agosto nello spendido Château de Miraval, di loro proprietà, a Correns, in Francia. Qualche incrinatura, in questo sogno hollywoodiano, c’è: le accuse all’attrice di eccessiva magrezza, per esempio. O le mail al vetriolo tra i boss della Sony, svelate dagli hacker, che la definiscono «una bimba viziata di poco talento». Angelina se ne infischia delle critiche, così come non si cura del tempo che passa (ma prende in giro il marito: «Brad odia i compleanni, non vuole neanche la torta», ha detto). Cosa la aspetta ora? Il terzo film da regista, By the sea, dove recita con Pitt. E il pupo numero sette: Moussa, due anni, orfano siriano che ora si trova in un campo profughi in Turchia, pronto per essere adottato dalla neo quarantenne più generosa di Hollywood.

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