Apple Macbook 12 pollici: Il più bello del reame (Caratteristiche tecniche e Recensione)

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La prima sensazione dopo aver toccato con mano il nuovo Macbook da 12 pollici è quella di incredulità. Pesa 920 grammi e ha uno spessore massimo di 13 millimetri, sembra più un iPad Air con tastiera che un computer portatile come gli altri. È talmente compatto e leggero che può essere portato in giro alla stregua di un tablet, senza preoccuparsi di avere una borsa dedicata. Però tutto sembra meno che un giocattolo: il telaio in alluminio ha una solidità e una linea ineccepibili, il tutto si armonizza con la tastiera sottilissima che rimane quasi a filo del telaio.

Per potenzialità, questo Macbook si colloca tra l’iPad e i più potenti Macbook Air e Macbook Pro; non è in grado di fornire le stesse prestazioni di questi ultimi, né l’espandibilità o l’ergonomia della tastiera. Indicativa anche la scelta dei colori disponibili, grigio siderale, argento e oro, tipica degli iPhone, a voler sottolineare che questo oggetto è qualcosa a parte rispetto ai canonici portatili Apple.

È chiaramente anche una scelta per chi vuole distinguersi e godere semplicemente del design senza eguali sul mercato. Il prezzo base è di 1.499 euro con 8 GB di Ram e disco Ssd da 256 Gbyte; il modello con disco da 512 GB e processore più potente costa 1.829 euro. Prezzi per nulla popolari, che dipendono soprattutto dall’elevatissimo grado di miniaturizzazione dei componenti. Non si tratta comunque di prezzi fuori dal mondo: il Macbook Air da 11 pollici, configurato con 8 GB e disco Ssd da 256 GB, costa 1.400 euro e non ha neanche il Retina display. Una volta acceso, è proprio il display che fa sembrare improvvisamente obsoleto il “fratello” da 11 pollici. La differenza è abissale per definizione, luminosità, contrasto, nitidezza e ricchezza dei colori. Ha un comodo rapporto d’aspetto di 16:10, è in tecnologia Ips e ha una risoluzione nativa di 2.304 x 1.440, gestita dal sistema operativo per offrire la stessa area utile di un display da 1.440 x 900. Lavorarci è un vero piacere e nonostante

la diagonale contenuta non si fa mai fatica a leggere i font standard di OS X. Davvero scadente invece la webcam frontale, dotata di un misero sensore da 0,3 Mpixel che offre immagini sgranate e dai colori spenti.La tastiera ha i tasti sorprendentemente grandi in modo da evitare errori di battitura. Il problema è più che altro nella corsa dei tasti, che è brevissima,piuttosto rumorosa e con un feedback quasi inesistente. All’inizio si tende a pigiare con forza i tasti per essere sicuri di averli premuti. È necessario un certo periodo di apprendimento per utilizzarla bene; una volta trovato il giusto grado di pressione, la battitura è spedita e priva di errori.

Il Force Touch è un netto miglioramento rispetto al, già ottimo, touchpad dei Macbook. È ampio, preciso e riconosce più livelli di pressione, aprendo la strada a nuove modalità di interazione con la macchina. Non ha più un clic meccanico, un elettromagnete ricrea virtualmente (anche nel rumore) la sensazione del clic.

Un elemento ripreso dall’iPad è certamente l’espandibilità. Il perimetro del telaio è desolatamente spoglio, a parte la porta Usb-C e il jack da 3,5 mm per la cuffia. La mancanza di porte è un fattore da tenere ben presente, perché l’unica Usb-C serve a connettere anche l’alimentatore elettrico. Qualche esempio pratico: lavorare con uno o più pen drive Usb diventa un grosso problema se la batteria è quasi scarica, oppure se si sta utilizzando una chiavetta 3G. Un fatto che troviamo inaccettabile è la mancanza di un adattatore da Usb-C a Usb standard, che va comprato a parte e costa 25 euro.

Includerlo nella dotazione standard sarebbe stato quantomeno un segno di rispetto verso il cliente. Per 89 euro si può comprare invece l’adattatore multiplo che replica la porta Usb-C (in modo da collegare l’alimentatore) e aggiunge una Usb 3.0 standard e l’uscita video Hdmi per un monitor esterno. Possiamo anche giustificare tali mancanze per la ricerca del minimo spessore, ma a questo punto avremmo preferito avere almeno due Usb-C, in modo da lasciare l’alimentatore collegato quando necessario ed evitare inutili stress alla batteria dovuti a ripetute connessioni/ disconnessioni.

Il Macbook base ha un processore Core M-5Y31 configurato per una frequenza di clock di 1,1 GHz e un Tdp (Thermal Design Power) di 6 watt; la frequenza in modalità turbo può raggiungere i 2,4 GHz. Normalmente funziona a 900 MHz. Le prestazioni misurate sono ben lontane da quelle dei Macbook Air che utilizzano un molto più potente processore Core i5; nell’utilizzo quotidiano in realtà non si avvertono rallentamenti, almeno utilizzando applicativi di base come software di produttività da ufficio o navigazione Web. La riproduzione dei video Full Hd o più sessioni del browser Safari anche con pagine complesse, non sono un problema. Aiutano molto gli 8 Gbyte di memoria Ram e soprattutto il veloce disco Ssd che è direttamente collegato al bus Pci Express e non alla classica porta Serial Ata.

In definitiva le prestazioni del Macbook non sono affatto deludenti, anzi; basti notare che il benchmark di codifica di un video Full Hd viene portato a termine solo con due minuti di ritardo rispetto a un Dell Xps 13, ottimo ultraportatile di ultima generazione con Core i5. Ancora accettabili i risultati con la grafica 2D, che permettono un moderato uso di applicazioni di fotoritocco, mentre per quanto riguarda i rendering di immagini tridimensionali o i giochi complessi è meglio lasciar perdere. Non sono compiti per cui è stata pensata una macchina del genere e oggettivamente sarebbe chiedergli troppo. Tra l’altro sotto Windows 8.1 installato tramite Bootcamp abbiamo notato un evidente ricorso al throttling: se la Cpu viene impegnata costantemente al 100%, dopo una decina di secondi si raggiungono e superano i 90 gradi. A questo punto il processore “si siede” e riduce visibilmente le prestazioni finché la temperatura non scende intorno ai 60 gradi e finché il task non si è concluso.

Lo stesso test di rendering 3D (Cine-bench R15) eseguito sotto Windows ha fornito un punteggio di 88 contro i 196 punti ottenuti sotto Mac OS X, segno che il sistema operativo di Apple gode di una migliore gestione termica del processore. In ogni caso, il calore prodotto rimane sempre accettabile, mai fastidioso, e rimane concentrato sulla parte posteriore del telaio.

Per quanto riguarda l’autonomia, siamo sulle 9-10 ore di funzionamento continuo con rete Wi-Fi accesa e utilizzo del browser Web e di software da ufficio, un valore decisamente buono considerata la piccola batteria e in linea con quanto dichiarato da Apple.

Processore: Intel Core M-5Y31 • Memoria installata / massima (Gbyte): 8 / 8 • Disco fisso / capacità (Gbyte): Ssd Apple AP0256 / 256 • Chipset grafico: Intel HD Graphics 5300 • Chip audio: Cirrus Logic CS4208 • Chip di rete: Wi-Fi Broadcom 802.11ac • Display (pollici / tecnologia / risoluzione): 12 / Ips Retina / 2.304 x 1.440 • Porte: 1 Usb-C, cuffia. • Batteria: Ioni di litio-polimeri 39,7 Wh • Dimensioni (L x a x P, cm): 28 x 0,3 – 1,3 x 19,6 • Peso (kg): 0,92 • Sistema operativo: Mac OS X 10.10 • Garanzia: un anno.

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