Arriva l’emendamento sul falso in bilancio: reclusione fino a 8 anni

285

Finalmente nella giornata di ieri, dopo alcune settimane di rinvii, i viceministro per la Giustizia, Enrico Costa ha presentato l’emendamento del Governo sul falso in bilancio al ddl anticorruzione all’esame della commissione Giustizia del Senato.

«C’è una buona notizia. Alleluja, alleluja! Il famoso emendamento sul falso in bilancio è arrivato e questa è una novità importante», queste le parole dichiarate da Pietro Grasso, il Presidente del Senato il quale con le quali ha accolto l’emendamento tanto atteso e tanto desiderato. Unica nota storta della giornata, è stata l’assenza dei senatori del Partito Democratico che non si sono presentati per la discussione in commissione Giustizia al Senato, motivo per il quale la seduta è stata sospesa per mancanza del numero legale.

 Arriva l'emendamento sul falso in bilancio reclusione fino a 8 anni

Il testo, intanto che doveva arrivare oggi in Aula, arriverà la prossima settimana, molto probabilmente il prossimo mercoledì alle ore 16.00. Sostanzialmente tale emendamento, tanto atteso, prevede l’aumento delle sanzioni per chi commette il reato di falso in bilancio nelle società quotate e non. Intervenuto anche il Premier Matteo Renzi, il quale come solito fare ha postato il suo commento su Twitter, scrivendo:«Contro corruzione proposte governo: pene aumentate e prescrizione raddoppiata». Netta la distinzione, dunque, tra società quotate e non quotate; sostanzialmente la pena della reclusione è fissata dai 3 agli 8 anni per società quotate qualora commettano il reato di falso in bilancio, mentre le società non quotate vengono punite con una pena che va da 1 a 5 anni per gli stessi reati. Previste anche delle sanzioni pecuniarie, da 400 a 600 euro per le società quotate, e da 200 a 400 euro per le società non quotate.  

Condividi