Aumento Benzina- In arrivo l’ennesima stangata sulla benzina?

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Aumento Benzina-In arrivo l’ennesima stangata sulla Benzina?

Aumento Benzina- Sembra che la coperta sia sempre più corta e quindi all’abolizione di una tassa corrisponde sempre l’introduzione di un’altra. Il problema è sempre quell’IMU che per un anno è stato l’oggetto del dibattito politico con il Pdl che voleva toglierla (e che ne ha fatto una questione di vitale importanza per il proseguimento del Governo) e il Pd che non voleva toglierla (ma poi si è arreso). Da tempo si studiano le coperture che dovrebbero andare a coprire quel gettito che l’IMU garantiva.


Ma le coperture sembrano sempre più in bilico e allora, come se non bastassero i sacrifici chiesti agli italiani in questi anni, perchè non andare ad aumentare le accise sulla benzina? (Per chi non lo sapesse, le accise sono un tributo indiretto che colpisce produzioni e consumi e che possono riguardare alcolici,energia,tabacchi ecc.)

Aumento  Benzina per Coprire la prima rata dell’Imu (e intanto compare una nuova tassa TUC) una realtà non troppo lontana, non sarebbero bastati infatti i soldi riscossi con le multe fatti ai concessionari di slot machine (che per altro hanno beneficiato di forti sconti e condoni).

Secondo quanto riportato da Italia Oggi,potrebbe esserci “Una ministangata sulle accise dei carburanti per coprire il flop della sanatoria per le maximulte a carico dei concessionari di slot machine”.

Canestrelli,vice presidente di Assopetroli-Assoenergia ha annunciato che l’aumento potrebbe essere di 8,5 centesimi al litro e solo cosi si potrebbe coprire il buco da 365 milioni di euro causato dal flop della sanatoria. A fine novembre il governo si troverà a coprire un buco da 365 milioni di euro il maxi sconto ai gestori di slot avrebbe comunque dovuto portare un introito di 742,5 milioni di euro. Da un’aliquota del 30% ad una del 20% la corte dei Conti non ha accettato questa decisione del governo, si vociferava che il restante 10% sarebbe stato rateizzato e che sarebbe stato saldato entro venerdì dai gestori. 240 milioni di euro in più che non bastano.
Nel frattempo la seconda rata dell’Imu è in bilico.

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