Arsenico a Viterbo: allarme per l’acqua

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Arsenico a Viterbo- Ora anche nell’Acqua.


Anche l’acqua è stata contaminata mettendo a rischio tutta la catena alimentare.
Il Codacons chiede agli esercenti di interrompere le loro attività commerciali e di ristorazione e di avviare una causa contro la regione Lazio.

Nel Viterbese, secondo quanto riportato dall’Ansa, sarebbero moltissimi i comuni con acqua contaminata in tutta l’area della Tuscia, in proporzione doppia rispetto alle normali quantità di arsenico consentite, le concentrazioni superano infatti i 10 microgrammi per litro.

Erano state concesse ben 3 deroghe dall’Unione Europea per regolarizzare il tutto, ma alla scadenza dell’ultima a fine 2012 la situazione era rimasta immutata.

L’arsenico è un elemento cancerogeno, che mette a rischio l’intera catena alimentare, il pane ad esempio risulta contaminato, ma sempre secondo quanto riportato dall’Ansa, spiega Francesco Cubadda, ricercatore dell’Istituto Superiore della Sanità:

L’esposizione non equivale automaticamente a ‘rischio per la salute’, poiché vi è ancora incertezza sull’esistenza o meno di effetti dell’arsenico inorganico ai livelli espositivi misurati nelle province del Lazio interessate dallo studio.

Ma intanto si fa la fila per prendere l’acqua potabile grazie a dei buoni distribuiti dal Comune, in uno scenario stile dopoguerra, avanza la necessità di avere a disposizione dei sistemi di dearsenificazione, degli impianti che possano depurare l’acqua, ma di questi non vi è neanche l’ombra.

Da inizio Gennaio, 40 comuni della Tuscia hanno ricevuto l’ordinanza di non Bere, Cucinare e utilizzare l’acqua per lavarsi i denti, perché questa è stata dichiarata non potabile!

La situazione, secondo Istituto Superiore di Sanità, sarebbe migliorata rispetto al 2009 e alcuni comuni si sarebbero regolarizzati, tuttavia sono ancora 50 i comuni contaminati.

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