Attenzione, nuova truffa italiana alla pompa di benzina

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Un tempo si annacquavano solo il vino e il latte. Oggi si fa anche con la benzina.

Purtroppo le truffe sono all’ordine del giorno, e anche le pompe di benzina non si salvano da questa pratica scorretta. Anche se non sembrerebbe, infatti, applicando una minima correzione si può far pagare al cliente lo stesso prezzo pur erogando meno benzina, e il malcapitato non se ne accorgerebbe se non molto più avanti. In questo modo il gestore della pompa fa la cresta, e goccia dopo goccia, i guadagni si sommano ogni litro di benzina venduto.

A Pescara ad esempio, a Giugno del 2013, due gestori di un distributore di benzina sono stati scoperti dai finanzieri e denunciati alla Procura per truffa aggravata. Le due persone, addette alla gestione giornaliera dell’impianto erogavano una quantità di benzina inferiore rispetto a quanto richiesto e pagato, all’insaputa dei clienti i quali venivano distratti durante il rifornimento. Infatti, mentre uno dei due truffatori distraeva il cliente, il secondo facendo finta di appoggiarsi alla colonnina, copriva con la mano l’importo erogato e agiva sulla pulsantiera facendo apparire sul display proprio il prezzo della quantità di benzina richiesta.

Per fortuna la Guardia di Finanza ha colto in flagrante i responsabili dell’operazione e filmato con una telecamera nascosta i loro movimenti. Data la cura con cui veniva svolta la truffa, era difficile anche per i più accorti degli automobilisti accorgersi di quel che stava succedendo, e in un solo giorno i gestori sono riusciti a derubare ben 6 dei loro 10 clienti.

Qui sotto il video incriminato:

Come se non bastasse,  la stessa cosa è successa anche in Sicilia (Palermo, Bagheria, Cefalù, Corleone, Carini, Petralia, Partinico e l’isola di Ustica), ma sicuramente succede anche in moltissime altre zone d’Italia. Infatti, oltre il 14% dei distributori di carburante ispezionati ad Agosto del 2013 dalla Guardia di Finanza ha evidenziato irregolarità. Per questo, 11 gestori sono stati denunciati, e altri 68 hanno ricevuto una sanzione amministrativa. Anche in questo caso sono state rilevate discrepanze fino al 10% sulla quantità di benzina erogata.

Esistono anche metodi meno elaborati per lucrare alle spalle del consumatore, tra i quali modificare il prezzo esposto sui cartelloni stradali, o il non azzerare il contatore della benzina dopo ogni rifornimento. Semplice ma efficace.

Il caso più assurdo infine è capitato a Napoli. Alcuni distributori “allungavano” il gasolio con percentuali talmente elevate da causare danni alle automobili. Ovviamente poi il gestore degli impianti è stato denunciato e gli oltre 20mila litri di gasolio “annacquato” sono stati sequestrati.

Queste pratiche sono molto diffuse, ma ci possiamo difendere. Ecco come:

Truffa-Pompe-Di-Benzina1. Sulle colonnine, oltre ai display che indicano i litri e il costo della benzina, troviamo a lato anche un piccolo contatore che conteggia i litri effettivamente erogati. Per togliere ogni dubbio, si consiglia di comparare sempre i numeri del display con quelli del contatore. Se c’è qualsiasi discrepanza, è altamente probabile che il distributore sia manomesso.

2. Controllare sempre che il prezzo esposto sui cartelloni a margine della carreggiata corrisponda al prezzo presente sul display della colonnina.

3. Fare sempre attenzione e non farsi distrarre dagli addetti alla pompa di benzina. Non utilizzare il cellulare e non mettersi a chiacchierare. Posizionarsi sempre in modo da poter vedere chiaramente il display, e se non è possibile bisognerebbe scendere dal mezzo e controllare. Ancora meglio sarebbe usare il servizio self-service, così possiamo controllare noi stessi che tutto sia in regola.

Concludendo, la fantasia per intascare soldi facili non manca di certo, ma la Guardia di Finanza assicura controlli serrati, e se hai qualche segnalazione da fare puoi usare il modulo di denuncia che si può scaricare direttamente online sul sito della GdF, o se hai bisogno di un contatto immediato puoi usare l’applicazione per dispositivi Apple o Android.

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