Atterraggio d’emergenza per il premier durante il volo da Firenze a Roma

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In elicottero da Firenze a Roma (meno di trecento chilometri). Matteo Renzi vola per la Capitale, ma qualcosa non va. Atterraggio di emergenza, allora, verso le otto e mezza. L’elicottero su cui viaggia il presidente del Consiglio è costretto, a causa del maltempo, ad atterrare su un campo da calcetto di Badia al Pino, paese del comune di Civitella in Val di Chiana, molto vicina ad Arezzo. Uno “scalo” di pochi minuti per Renzi: in tutta fretta, senza nessun contatto di alcun tipo, giusto il tempo di passare dall’elicottero a un’auto blu, subito giunta sul luogo dell’atterraggio, e riprendere il viaggio a tutta birraverso Roma.

Il campo dove è atterrato il premier fa parte del centro sportivo Victoria Beauty & Fitness. La vicenda, però, nasconde un piccolo giallo. Ufficialmente si è parlato di atterraggio dovuto al maltempo. Palazzo Chigi, in una nota ufficiale, ha precisato che lo scalo forzato è stato reso necessario dalle cattive condizioni meteorologiche e non da un guasto tecnico del mezzo. Incolumi tutti i passeggeri a bordo del velivolo.8d93dcf62d9ddaaf61117785a12d6a06-k0NH-U10402214416738VSE-700x394@LaStampa.it

In un primo tempo, però, la notizia era che il velivolo avesse subito un guasto tecnico. Il direttore del centro in cui è atterrato l’elicottero, Davide Grazzini, al programma Un giorno da pecora su Radiodue ha dichiarato di aver parlato con il comandante dell’elicottero, il quale «mi ha detto che c’era stato un guasto. Mi ha detto che avevano dovuto fare un atterraggio di emergenza per problemi con l’elicottero”. Insomma, maltempo o guasto tecnico?

Il tutto ha innescato la polemica, la critica e l’ironia. Soprattutto nei social, a cominciare da Twitter. Il paragone che sorge spontaneo è quello con il presidente Sergio Mattarella. E poi è ancora fresco il ricordo di quanto è successo circa due mesi fa, quando la famiglia Renzi aveva usato un volo di stato per andare a sciare a Courmayeur. Ecco allora messaggi del tipo: “L’atterraggio del premier? Sarà stato uno stormo di gufi”, oppure «Altro che “la mia scorta sarà la gente”». Ironia a parte, fioccano copiose le critiche per la scelta del premier di usare l’elicottero. Come fa Giovanni Toti, consigliere politico di Forza Italia: «Renzi: spiace per brutta avventura. Ma aerei per Aosta, elicotteri per Roma. Meglio volare basso e con mezzi pubblici. Mattarella docet». “Se il presidente della Repubblica Sergio Mattarella percorre la tratta Roma-Firenze in treno, credo che lo possa fare anche il presidente del Consiglio Renzi, invece di prendere l’elicottero di Stato. Mi sembra davvero vergognoso che il premier continui imperterrito a fare il bullo con i soldi dei contribuenti”. Lo afferma Giovanni Donzelli, membro dell’esecutivo nazionale di Fratelli d’Italia-Alle-anza Nazionale.

Ci va giù duro Beppe Grillo. “Il presidente della Repubblica prende il treno, il non eletto che occupa Palazzo Chigi e impesta le televisioni per fare meno di 300 chilometri usa il Renzicottero”, scrive il leader dei Cinquestelle nel suo blog, coniando un ennesimo neologismo. Che così riassume la vicenda: “Renzie oggi ha fatto un atterraggio di emergenza a causa del maltempo con il “suo” elicottero, che chiameremo per comodità Renzicottero, mentre si recava da Firenze a Roma. Poi ha tranquillamente continuato il viaggio con un auto blu e la sua scorta”. E ci sono domande pressanti dirette al premier: «Prendi il Renzicottero tutti i giorni? Chi c’era nel Renzicottero? Quanto costa ai contribuenti il tuo lusso? Ma prenderti un treno?”.

L’elicottero in questione è un HH-139A, appartenente al 31esi-mo Stormo dell’Aeronautica Militare, di stanza all’aeroporto di Roma Ciampino, come poi hanno puntualizzato fonti di Palazzo Chigi. Che hanno sottolineato quanto sia frequente che Renzi si sposti in aereo e in elicottero, oltre che in macchina, mentre è raro che possa utilizzare il treno, visto che sono da considerarsi tecnicamente voli di Stato e quindi sono disciplinati dalla legge 111/2011. Quindi le polemiche «sono strumentali» per l’uso del velivolo per mottivi di sicurezza. E’ stato anche reso noto che nel volo «interrotto» di ieri era presente anche il sottosegretario Luca Lotti.

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