Autismo: Riuscire a capire l’origine si può, solo su un caso su tre

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Autismo: Individuare le cause dell’autismo è di grande aiuto; una ricerca europea cerca di scoprire le cause del disturbo, allo scopo di predisporre diversi tipi di terapie personalizzate; infatti è stata realizzata una tecnica innovativa che consente di mettere a fuoco l’origine dell’autismo in un caso su tre. La nuova tecnica si chiama Array-CGH (Comparative Genomic Hybridization), ed è stata messa a punto da alcuni ricercatori europei del Consorzio EU-AIMS, di cui fanno parte anche gli studiosi italiani dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, diretti da Antonio Persico, docente di Neuropsichiatria Infantile e direttore del Laboratorio di Psichiatria Molecolare e Neurogenetica.

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Il metodo Array-CGH, è stato testato su 200 famiglie, con esiti di precisione 500 volte superiori a quelli ottenuti dalla consueta mappa cromosomica. Nei casi con un incidenza del 30% è riuscito a isolare la causa certa o altamente probabile dell’autismo. Alla mappatura del genoma, farà seguito il sequenziamento del Dna, che consentirà di scoprire la presenza di eventuali “errori” nelle informazioni che compongono il codice genetico del soggetto.

Il prof.Persico ha spiegato: “Grazie all’Array-CGH possiamo individuare in laboratorio cancellazioni e duplicazioni del Dna, spesso alla base dei disturbi, con una precisione cinquecento volte superiore a quella della tradizionale mappa cromosomica. Questo consentirà, in tempi forse più rapidi del previsto, di mettere a punto cure personalizzate”.

Quindi ora sappiamo che un caso su tre è di origine genetica; ora la via è aperta, bisogna percorrerla per riuscire a scoprire anche le altre cause che ancora oggi restano sconosciute; l’obbiettivo si focalizza su i due punti importanti, e cioe’ fare chiarezza su un disturbo che colpisce sempre piu’ bambini; la percentuale è di un bimbo ogni 68, e neutralizzare dicerie e leggende metropolitane su questo disturbo, in parte ancora misterioso.

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