Baby squillo: Aurora, la più piccola, e la sua verità

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Baby squillo: dopo l’interrogatorio di Vanessa, 15 anni, è oggi Aurora a parlare.

Baby squillo la Storia di Aurora– Alla presenza di psicologi ed inquirenti, Aurora ha raccontato la sua verità, quella di una quattordicenne che da un momento all’altro lascia il mondo dell’adolescenza ed entra in quello della prostituzione e dello spaccio di cocaina.14 anni, meno sicura dell’amica e compagna di avventure Vanessa, indagata per aver istigato la sua amica più piccola alla prostituzione.

“Noi vogliamo troppo. Per guadagnare o spacci o fai questo!”, confessa tra le lacrime agli inquirenti, dando vita ad un nuovo, sconvolgente interrogatorio.
Quel che gli inquirenti già sanno, grazie alle testimonianze raccolte, alla confessione di Vanessa e alle intercettazioni, se lo fanno ripetere anche da Aurora.”Da sole lavoravamo 3 volte a settimana, con Mimmì tutti i giorni”.
Mirko, alias Mimmì, è solo uno degli adulti coinvolti in questo giro di spaccio e prostituzione minorile, colui il quale, a quanto emerge dai racconti delle ragazze, era in grado di procurar loro clienti sicuri ed assidui frequentatori.
Tra i singhiozzi, Aurora confessa tutto: i rapporti con gli adulti, il saltuario uso di cocaina, lo spaccio di sostanze a ragazzi di poco più grande di lei e il passaggio “della roba” agli adulti con cui si intrattenevano in cambio di denaro.

Ed in questa storia, anche le madri sono coinvolte, seppur in modo diverso. Da un lato la madre di Vanessa, che dopo aver ricevuto dalla figlia pesanti minacce (“Ti mando i miei amici cocainomani, ti accoltello!”), ha deciso di richiedere l’intervento delle autorità, permettendo loro di portare alla luce l’intera vicenda, sino a quel momento sconosciuta persino a lei; dall’altro la madre di Aurora, arrestata per induzione alla prostituzione, secondo gli inquirenti ben consapevole di quanto avvenisse nella casa di viale Parioli 190.

Oltre all’interrogatorio di Aurora, nella giornata di ieri si sono svolti quelli nei confronti di Mirko Ieni e Marco Galluzzo, due degli adulti coinvolti, arrestati per spaccio.
Entrambi, assistiti dai loro avvocati, hanno fermamente respinto le accuse loro rivolte.

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