Baciamo le mani Seconda Serie- Palermo New York 1958

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Baciamo le Mani Seconda Serie-Venerdì sera è andata in onda l’ottava ed ultima puntata di Baciamo le mani – Palermo New York 1958.

Baciamo le Mani Seconda Serie- Anni ’60. Due donne, Agnese Vitaliano (Virna Lisi) e Ida Di Giulio (Sabrina Ferilli) si trovano a combattere contro il potere della mafia. Ida, siciliana e madre del piccolo Salvatore, in seguito ad un omicidio commesso dal marito e la minaccia di morte da parte del boss palermitano Don Cesare Romeo, fugge dalla Sicilia. In treno, conosce Gabriella Pagliuca che, insieme al figlio Duccio, è diretta a New York dove la aspetta Pasquale Vitaliano, suo promesso sposo conosciuto per corrispondenza. A causa di un esplosione sul treno per mano del corrotto parroco siciliano, Gabriella e il figlio muoiono. Ida e Salvatore, salvi, decidono di prendere le loro identità. Arrivata a New York, Gabriella (alias Ida) conosce Pasquale e la sua famiglia. Quattro figli, Felicita, Nicolino, Ruggero e Pasquale, che fanno capo alla vedova madre Donna Agnese. Matriarca coraggiosa e tutta d’un pezzo, porta avanti la fortunata macelleria di famiglia facendo attenzione a non cadere nella trappola di Don Gillo Draghi, mafioso anche lui.


Canale 5 ha ridato il via al filone “storie di mafia” tanto care al pubblico italiano.
Cambiano i titoli, cambiano –di tanto in tanto- gli attori, si rimescolano le trame ma quello che ne viene fuori è all’incirca lo stesso prodotto. Baciamo le mani non fa di certo eccezione.

Allora, perché questa mini serie ha raggiunto una media del 20% di share a puntata, incollando 5 milioni di telespettatori davanti al piccolo schermo?
A differenza de L’onore e il rispetto, tanto per citarne uno, le vere protagoniste di questa storia sono due donne. Differenti nel carattere, nell’aspetto e ancor di più nell’età, hanno in comune la tenacia e la passione che le porta a combattere a denti stretti contro i rispettivi boss malavitosi.
L’aspetto che prevale è il fattore umano. Sono donne e mamme fatte di carne ed ossa, pronte a tutto per difendere i loro affetti familiari ma non sempre riescono ad avere la meglio.
Stereotipati saranno i dialoghi, le musiche che enfatizzano i momenti cruciali, le location e le inquadrature ma non di certo le interpretazioni della Ferilli e della Lisi. Laddove la trama cade nel già visto e nel convenzionale, le due protagoniste sono riuscite a catturare l’attenzione e l’emozione del telespettatore facendolo affezionare a loro e alla loro vicenda.
Si sa, la bravura e l’esperienza di un attore fa gran parte della riuscita di uno show e loro ne sono la prova.

Dati e indici alla mano, la mini serie firmata da Teodosio Losito ha appassionato il pubblico di qualsiasi età, facendole aggiudicare l’appellativo di serie tv più seguita d’autunno.

Baciamo le Mani Seconda Serie- Si vocifera la possibilità di una seconda stagione. Le premesse ci sono ma come ha dichiarato la Ferilli a Tv Sorrisi e Canzoni: “so’ morti tutti…è  difficile!” .
Potremmo sempre sperare in un ritorno di Ida in Sicilia per riprendere lì la sua lotta contro la criminalità organizzata. Non ci resta che attendere qualche news ufficiale da parte dei produttori e della rete Mediaset.

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