Bambina affetta da tumore dichiarata morta, viene ibernata

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Una piccola bambina di soli 3 anni è stata ibernata con un tumore incurabile. La piccola protagonista di questa terribile storia è Matheryn Naovaratpong, di origine thailandese la quale era affetta purtroppo da un tumore molto raro inoperabile che aveva colpito circa l’80% del suo emisfero cerebrale sinistro. La piccola nonostante avesse subito tantissimi interventi, lo scorso 8 gennaio 2015 è stata dichiarata morta, questo quanto riferito dai medici del centro per la crioconservazione Alcor in Arizona, di cui la bambina risulta essere la paziente più piccola mai presa in “cura”, la 134° nel mondo e la prima dell’Asia.

I genitori, due ingegneri dopo aver appreso la notizia hanno tentato di tutto per salvarla, anche sottoponendola a massicce dosi di chemioterapia, radioterapia e 12 interventi chirurgici. Purtroppo la situazione era piuttosto grave e per questo motivo quando alla piccola erano state date le ultime settimane di vita, i genitori hanno pensato di ricorrere alla tecnica della crioconservazione del suo cervello e del suo corpo. Dunque, dopo essere stata decretata la morte cerebrale, i medici della Alcor si sono recati in Thailandia ed hanno così proceduto a sistemare il corpo ed il cervello della piccola in una cella portatile con ghiaccio secco appositamente preparato e mantenuto a -79°C. La bambina sistemata in questa cella è stata poi trasportata in America ed adesso si trova in Arizona conservata ad una temperatura di -196°C. I titolari del Centro Usa, Max More e Aaron Drake hanno dichiarato: ” Questo caso, è stato l’unico da diversi punti di vista, come la determinazione e l’intraprendenza dei genitori di Matheryn a lavorare con noi. La famiglia, che si estende ben oltre sua madre e e suo padre, sono stati di grande supporto”. I genitori ovviamente sperano che un giorno la scienza possa permettere alla piccola di ritornare in vita.

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