Banche popolari, il Senato approva ed il decreto diventa legge

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Nella giornata di ieri il Senato ha votato la fiducia posta dal Governo sul decreto che riforma le banche popolari, e dunque a partire da ieri tale decreto è legge.

L’annuncio è stato dato direttamente dal Ministro Maria Elena Boschi, un annuncio che ha suscitato parecchie polemiche ed opposizioni. Sostanzialmente tale decreto prevede che le banche popolari più grandi ovvero quelle che superano la soglia degli 8 miliardi di attivi dovranno trasformarsi in Spa; altra novità del decreto è stata l’aver introdotto per la prima volta un termine temporale per il cambio di conto corrente, ed infatti la portabilità dovrà avvenire massimo entro 12 giorni lavorativi e soprattutto sarà gratuita, pena multe salate, che andranno da un minimo di 5 mila euro ad un massimo di 64 euro per i dirigenti così come per i dipendenti delle banche inadempienti.

Banche popolari, il Senato approva ed il decreto diventa legge

Contenute, inoltre, nel decreto divenuto legge con 155 si e 92 no, sono contenute misure anche per le piccole e medie imprese. «Il ministro ai Rapporti con il Parlamento fa il suo lavoro. Le contestazioni ci sono tutte le volte che noi mettiamo la fiducia, ormai ci siamo abituati», questo quanto dichiarato dal Ministro Boschi. Intervenuto anche il leader della Lega, Matteo Salvini il quale ha dichiarato: «Nel Governo ci sono alcuni conflitti di interesse da risolvere.C’è una indagine della Consob aperta sulle banche. Non so se è corretto che ci sia un ministro che ha un papà che lavora in banca mentre il governo fa un provvedimento sulle banche». 

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