Bankitalia novità: riceve un altro regalo dal Governo Italiano

1202

Bankitalia novità per i Soci e per le altre banche

Bankitalia- La principale interessata del nuovo provvedimento approvato dal Consiglio dei Ministri sarà la Banca d’Italia, ma tutti grandi istituti di credito potranno godere delle opportunità che si creeranno:il decreto permetterà infatti di rivalutare le quote delle banche che costituiscono il capitale del gruppo di Bankitalia, presieduto da Ignazio Visco, così che il valore di mercato raggiunga i 7,5 miliardi di Euro.


Con questo provvedimento, gli istituti di credito ne usciranno rafforzati e potranno usare il maggior valore patrimoniale per superare gli stress test del prossimo anno, su scala europea, e per avere la liquidità necessaria per poter fare da creditori alle famiglie e alle imprese che lo richiederanno.

Fabrizio Saccomanni, Ministro dell’Economia, spiega che:

“La Banca d’Italia diventerà una public company, una società a capitale polverizzato nella quale nessuno ha il controllo. Ciascun partecipante non potrà detenere, neanche per via indiretta, più del 5% del capitale.
Tra i soggetti autorizzati a possedere le quote ci sono investitori istituzionali, banche e assicurazioni con sede in Italia o in Unione Europea e, per la prima volta, anche le fondazioni bancarie. L’aumento del capitale avverrà mediante l’utilizzo delle riserve statuarie fino ad un ammontare di 7,5 miliardi di Euro; fino ad oggi, invece, il capitale sociale di Palazzo Koch (sede ufficiale del gruppo Banca d’Italia) era fermo a soli 156 mila Euro, l’equivalente di 300 milioni delle vecchie Lire, limite imposto nel 1936″.

I benefici che i soci di Bankitalia riceveranno da questo affare si aggirano intorno ai 4 miliardi di Euro, mentre per lo Stati Italiano i guadagni risiederanno nel fatto che le rivalutazioni del bilancio subiranno un’imposta sostitutiva del 12%, che si trarrà in entrate per un valore superiore al miliardo di euro.

Il Quotidiano “La Stampa” ha effettuato i calcoli in maniera accurata.

Intesa San Paolo è il maggiore azionista di Bankitalia, con il 42,4% delle quote, ma per rispettare le regole imposte dal nuovo decreto, dovrà scendere al 5% e vendere la sua percentuale del 37,4% per un valore di circa 600 milioni di Euro, ma che con la rivalutazione corrente avrà un valore dall’1,87 ai 2,8 miliardi di Euro: vendendo la sua quota, quindi, il gruppo Intesa San Paolo otterrà un guadagno tra i 1,2 e 2,2 miliardi.

L’Istituto guidato da Federico Ghizzoni, Unicredit, riuscirà ad ottenere enormi guadagni nello stesso modo: attualmente detiene il 22,1% delle azioni per un valore tra 1,1 e 1,6 miliardi e, cedendo il 17,11%, guadagnerà circa 1 miliardo.

Questo guadagno dovrà essere pagato dalla Banca d’Italia perché, secondo la legge:

“per favorire il rispetto dei limiti di partecipazione al proprio capitale, l’Istituti in Via Nazionale può acquistare temporaneamente le proprie quote di partecipazione”.

Condividi