Benzinai sciopero fino a mercoledi

180

Partito a mezzanotte, e durerà fino a tutto mercoledì, lo sciopero nazionale,  proclamato a inizio mese dalle organizzazioni di categoria dei gestori delle aree di servizio autostradali, Faib Confesercenti, Fegica Cisl ed Anisa Conf-commercio. La nuova serrata fa seguito a quella già effettuata il 4 e 5 marzo scorso, a sostegno della vertenza aperta dalla categoria “contro i privilegi e le rendite di posizione assicurate ai concessionari autostradali” e “per ottenere l’abbattimento dei prezzi dei carburanti”, come recita il documento delle motivazioni.

L’agitazione è pensata anche per la tutela del servizio pubblico. Con il medesimo obiettivo,questa mattina i legali di Faib, Fegica e Anisa hanno depositato presso il Tar del Lazio il ricorso mirato ad impugnare l’Atto di indirizzo firmato il 29 gennaio di quest’anno dai Ministri Lupi e Guidi. Domani 31 marzo, primo dei due giorni di sciopero previsti, le Organizzazioni di categoria risponderanno alla convocazione del Ministero dello sviluppo economico giunta alla fine della scorsa settimana.

bergamo-sciopero-benzinai

I gestori protestano contro il ministero delle Infrastrutture e quello dello Sviluppo economico; ecco il tema della protesta: “invece di farsi promotori di una decisa iniziativa tesa a razionalizzare la rete distributiva e migliorarne gli standard di servizio offerto all’utenza, consentono ai concessionari di eliminare anche la semplice assistenza attraverso la completa automazione, nessun intervento correttivo viene previsto e adottato per eliminare quella vera e propria soprattassa che i concessionari impongono sui servizi prestati in autostrada e che, ad esempio, pesa sui prezzi dei carburanti per 18 cent ogni litro venduto all’automobilista, aumentata del 1400% nel giro di sei anni. Se i concessionari fossero ricondotti nell’alveo delle regole e della semplice ragionevolezza, esaurendo le loro pretese con i pedaggi che invariabilmente aumentano al 1° gennaio di ogni anno, e quindi fosse azzerato il peso delle royalty sui carburanti e razionalizzata la rete – così come chiedono i Gestori – il prezzo di benzina e gasolio venduti in autostrada potrebbe scenderebbe immediatamente tra i 16 ed i 20 centesimi di euro”.

Condividi