Berlusconi: Forza Italia voterà contro le riforme di Matteo Renzi

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Berlusconi annuncia la rottura politica con Matteo Renzi. Forza Italia martedì dirà no al ddl costituzionale e voterà contro le riforme. “Costruiamo insieme un’alternativa al Pd”. Questa è stata la proposta di Silvio Berlusconi appellandosi alle forze del centrodestra di unirsi contro l’arroganza e la prepotenza di un Pd che si è rivelato incapace di cambiare il Paese.

 In collegamento con la kermesse di Bari, in occasione dell’apertura della campagna elettorale di Francesco Schittulli candidato governatore del centrodestra in Puglia, Berlusconi ha parlato chiaro: “Speravamo con Renzi di chiudere 20 anni di guerra strisciante. Abbiamo imparato a nostre spese che il partito viene prima del Paese e che i cambiamenti servivano soltanto a privilegiare una parte politica. Non siamo stati noi a tradire quel cammino che poteva cambiare il Paese”. Secondo il leader di Forza Italia per il Pd di Matteo Renzi “dialogare significa imporre le proprie idee e la propria visione del mondo” e l’ha dichiarato in collegamento con Bari.renzi-berlusconi-640

 Berlusconi, opponendosi all’operato di Matteo Renzi, urla il suo no a narcisismi e individualismi, “ogni corsa solitaria condannerebbe tutti i moderati all’irrilevanza. Oggi si apre una nuova fase nella quale tutti i partiti politici alternativi alla sinistra devono tornare uniti. Dentro questo centrodestra nessuno può pensare di vincere da solo, neanche chi vede crescere i propri sondaggi”.

La coalizione di centrodestra secondo Berlusconi è pronta per candidarsi a guidare il Paese. L’Italia oggi sta peggio a livello economico e democratico, la spesa pubblica e il debito pubblico sono cresciuti.Berlusconi ricorda che a palazzo Chigi esiste un governo presieduto dal segretario di un partito (Matteo Renzi) mai eletto dagli italiani: è lì per i voti con cui è diventato sindaco di Firenze, ha promesso tanto e fatto poco.

 A conferma di quanto dichiara Berlusconi, il suo consigliere Francesco Toti ha anticipato che martedì “il nostro gruppo voterà contro” le riforme. Secondo Toti per Matteo Renzi la condivisione significa questo: “io dico una cosa e voi fate sì con la testa”. Premesso questo, le riforme per lui sono letteralmente crollate considerando anche il fatto che queste riforme sono mediocri e “uscite male”.Il segretario della Lega Matteo Salvini si accoda dicendo: ”se, come normale, Forza Italia martedì vota contro, poi ragioniamo fra opposizioni”. L’importante per Salvini è condividere il progetto di Italia futura e di Europa.

Mentre spera in un centrodestra unito più che mai, Berlusconi deve vedersela con frecciate interne al partito lanciate da Raffaele Fitto, a Palermo: “Berlusconi si chiude in un bunker con dei collaboratori, noi suggeriamo nuove regole di democrazia ma non vogliamo scontrarci con qualcuno”.
Le critiche a Matteo Renzi arrivano anche da Bersani che si tiene pronto a non votare l’Italicum se Renzi non concederà modifiche, specie riguardo agli incontri sul fisco e Pa.

Renzi, dal canto suo, ha intenzione di continuare per la sua strada e non si preoccupa. Secondo lui in Parlamento i voti a favore sulle riforme ci saranno; in caso contrario, come ha affermato il renziano Carbone, poi “sarà il referendum a stabilire se gli italiani stanno con noi o con loro”.

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