“Bevi Napoli e poi Muori”, De Magistris chiede 1 miliardo di Euro

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Napoli Acqua Inquinata- Bevi Napoli e poi muori. Questo il titolo dai toni forti, pubblicato sull’Espresso uscito ieri e documentato da una ricerca americana sui posti incriminati della Campania.

Bevi Napoli e poi Muori è questo il titolo di un articolo de L’Espresso che sta scuotendo l’opinione pubblica
Le dichiarazioni del Boss Pentito– Pochi giorni fa, dopo che sono state rese palesi e visibili le condizioni in cui versano i terreni e le falde acquifere della Campania, sono state desecretate le dichiarazioni del boss pentito dei Casalesi,Carmine Schiavone, che già nel 1997 aveva raccontato di tutti i traffici illeciti dei rifiuti, delle zone di competenza del suo clan e dei danni che poteva procurare tutto il materiale sotterrato dalle ecomafie.
Zone che comprendono si la Terra dei Fuochi ma anche l’intera Campania, Calabria, Sicilia, Puglia e parte del Lazio e del Molise. In poche parole tutto il sud.
Rifiuti provenienti dalle industrie del Nord ma anche dalla Germania seppelliti anche a 40 metri di profondità. Cosi tanti che Schiavone disse:” Entro venti anni tutte le persone che abitano in quelle zone moriranno di tumore“.


Lo Studio Americano sulle Discariche -Dall’Espresso è possibile leggere tutti i dettagli di un grande studio condotto dall’Us Navy di Napoli a conclusione di due anni di esami che sono costati la bellezza di 30 milioni di euro.
Dal 2009 al 2011 è stata scandagliata un’area di oltre 1000 metri quadrati analizzando acqua aria e terreni. Alcuni luoghi visitati presentano ‘rischi inaccettabili’ per la salute e non si salva nemmeno il centro di Napoli.
Ma il dato più inquietante riguarda l’acqua infatti il 92% dei pozzi privati che riforniscono le case costituiscono un rischio inaccettabile per la salute. Non si salvano nemmeno gli acquedotti cittadini dai quali esce acqua pericolosa per il 57% dei casi. Il problema principale è che l’acqua dei pozzi privati entra nelle tubature urbane. Le sostanze trovate nella maggior parte dei pozzi sono solventi industriali, rame, diossina e in alcuni casi l’incubo peggiore: l’uranio.

Non Solo Acqua-Oltre all’allarme che riguarderebbe l’acqua c’è quello dei vapori tossici che vengono sprigionati dal terreno e che entrano nelle case. Gli americani hanno ritrovato queste sostanze (Pce e Cloroformio) nel 16% delle abitazioni ma il problema è che le abitazioni contaminate sono dappertutto.

De Magistris chiede 1 miliardo di Euro -Dure le reazioni all’articolo dell’Espresso, soprattutto dal sindaco di Napoli Luigi De Magistris che ha dichiarato:
“È una copertina vergognosa che merita una risposta immediata. È un attacco premeditato contro Napoli, è un titolo diffamatorio“. E intanto si prepara ad agire per vie legali chiedendo un risarcimento da 1 miliardo di euro.
Già prima del sindaco, il consigliere della regione Campania Gabrieli intendeva presentare un esposto alla Procura di Napoli contro L’Espresso per chiedere ”di accertare se non sia il caso di verificare gli estremi della violazione dell’articolo 658 del Codice Penale e vietare l’uscita in edicola delle copie” dopo l’annuncio dell’articolo.

Dichiarazioni Shock-Intanto, hanno del clamoroso(ma neanche tanto poi), le dichiarazioni riportate dal Sole24Ore di Giovanni Balestri che, attraverso una perizia effettuata ha parlato delle analisi fatte nel duemila come analisi carenti e inutili calibrate su aspetti secondari rispetto alla salvaguardia della salute”.

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