Bloccati notte e giorno a Fiumicino

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FIUMICINO (ROMA) Sono dovuti arrivare i carabinieri, mercoledì notte, al Terminal 3, perché almeno 250 passeggeri inferociti assediavano il banco-informazioni della compagnia “Vueling” ormai pronti a tutto, chiedendo notizie dei loro voli spariti. Qualcuno si è sentito anche male, due volte è arrivata l’ambulanza. «Io li voglio ringraziare ufficialmente i carabinieri — racconta il medico Paolo Tralongo che aveva un volo “Vueling” mercoledì sera alle 21 per Catania, mai partito .— L’altra notte quando i militari sono stati chiamati, perché qui si stava mettendo davvero male, loro hanno assistito i bambini, hanno distribuito delle coperte e hanno fatto portare dell’acqua per tutti noi…».

Scene tremende per un “hub” del terzo millennio. La signora Anna Marasco di Agrigento cercava inutilmente una farmacia per il suo bambino di un anno.Tutto chiuso, ovviamente. E Michele Iovane, un giovane attore teatrale di Palermo, avrebbe voluto tornare a casa mercoledì perché quello era il giorno del suo venticinquesimo compleanno e non vedeva i genitori da mesi. Ma proprio mercoledì c’è stato l’incendio della pineta, con la fuliggine che ha bloccato le piste, che ha bloccato gli aerei e tutto si è ingarbugliato, arrivi e partenze. Tutto fermo, tutto congestionato, aeromobili in coda o fermi nelle piazzole: «Se non mi fate partire, lo brucio io l’aeroporto», soffia di rabbia l’esasperato Michele, che nei giorni normali — dicono — è un ragazzo assolutamente pacato e sorridente.

Ora però è passata una notte e un giorno. E anzi, poco prima delle 12 di ieri, l’astuzia del caso ha voluto pure che sopraggiungesse un blackout elettrico, un’ulteriore maledizione in quest’inferno, che ha fermato per venti minuti buoni gli ascensori, i metal detector, i terminali dei check-in, i nastri bagagli dei Terminal 1, 2 e 3. Altri venti minuti supplementari di caos. Due ragazzi, l’uno in preda ad un attacco di panico l’altro a delle crisi epilettiche, sono stati soccorsi in ascensore dai vigili del fuoco: tutto bene, fortunatamente.

Intanto, al banco della “Vueling” — la compagnia low cost più in difficoltà nella riprogrammazione dei voli — ieri pomeriggio sono tornati i carabinieri, supportati stavolta anche da poliziotti e finanzieri, perché la calca era grande e così pure la frustrazione. «Vergogna», il coro dei viaggiatori senza più speranza. La notte è diventata alba e poi giorno e poi di nuovo sera per centinaia e centinaia di persone che sognavano le vacanze e invece, quasi tutti, sono ancora qui.

«Serve un maggiore rinforzo di personale per le riparazioni e la manutenzione dello scalo — ammonisce il presidente dell’Enac, l’Ente nazionale di controllo sull’aviazione civile, Vito Riggio. — Occorre una vigilanza costante e continua di tutti gli apparati. La società Aeroporti di Roma deve supplire alle carenze di qualche handler in difficoltà. Siamo nel bel mezzo di un restyling totale, per questo bisogna accelerare per l’aeroporto nuovo che deve essere pronto nel 2016».

Già, ma il 2016 oggi sembra così lontano. La tensione è enorme tra i passeggeri e c’è parecchia fibrillazione anche ai vertici del trasporto aereo italiano, perché a Fiumicino, ormai senza pace, è chiaro a tutti che più di qualcosa non va. Il presidente Riggio lo lascia intendere chiaramente: «Nonostante le cause che hanno portato al blackout sembrino essere abbastanza chiare, cioè un cortocircuito in una cabina di collegamento a causa del caldo di questi giorni, la direttrice dell’aeroporto, Patrizia Terlizzi, sta preparando una relazione che sarà presentata il 6 agosto nell’incontro che avremo con AdR e Alitalia».

Il 6 agosto, insomma, come una sorta di “redde rationem” tra la società che gestisce lo scalo e la compagnia che è il vettore principale del “Leonardo da Vinci”.

Il bollettino di guerra del-l’Enac, ieri sera, avvertiva che le compagnie tradizionali, tra cui Alitalia, dovrebbero superare i ritardi «nell’arco della giornata». Da oggi, si spera, tutto ok. «Differente la situazione delle compagnie low cost — continua la nota —. Infatti, per la riprotezione dei passeggeri di queste compagnie e per un ritorno completo alla normalità potrebbe occorrere un po’ di tempo in più. Particolarmente critica é la situazione della spagnola Vueling che ha cancellato numerosi voli. I problemi di operatività di questo vettore verosimilmente si ripercuoteranno sull’operativo anche dei

prossimi giorni». A proposito dei «disservizi» che stanno coinvolgendo i passeggeri di Vueling, l’Enac ha chiesto l’intervento dell’autorità per l’aviazione civile spagnola, ricevendo rassicurazioni.Ma intanto una comitiva di 23 casertani che doveva partire ieri alle 13 per Praga ha già deciso di chiedere alla Vueling i danni «pure psicologici». E un gruppo di ventenni, Piero Di Matteo, Sara Caponetto, Eleonora La Barbera e Andrea Coppolino, arrivati da Palermo con l’illusione di poter assistere al festival musicale “Let it Roll” nella capitale ceca, si è arresa all’idea di accettare l’albergo pagato a Roma dalla compagnia fino al momento di tornarsene a casa il 2 agosto. Anche Alitalia, l’altra notte, ha garantito una stanza d’albergo a 900 passeggeri rimasti a terra.

E mentre si va veloci verso un altro weekend di paura, ecco la presa di posizione di Graziano Delrio, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti: «È una follia tutta italiana quella di pensare che qualsiasi cosa succeda è sempre colpa della politica. C’è un malfunzionamento all’aeroporto? La colpa non è della politica, è della ditta che gestisce la manutenzione dell’aeroporto». A ciascuno il suo.

 

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