“Bollette pazze”: Eni, Enel, Edison e Acea nel mirino dell’Antitrust

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ROMA – Bollette elettriche da capogiro, conguagli a quattro cifre, improvvisi distacchi della corrente: dopo le molte segnalazioni ricevute dalle organizzazioni di consumatori, Antitrust e Guardia di finanza vogliono vederci chiaro.

In particolare, l’Antitrust ha avviato quattro procedimenti istruttori nei confronti delle società per azioni Acea Energia, Edison Energia, Enel Energia, Enel Servizio Elettrico ed Eni. Ispezioni sono state svolte nelle sedi di Roma, Milano e San Donato Milanese. Sotto la lente le modalità di fatturazione e i mancati rimborsi. L’Autorità presieduta da Giovanni Pitruzzella ha avviato quattro ispezioni nelle sedi delle società interessate dal procedimento.

“SOSPETTE VIOLAZIONI” – A fronte di numerosi reclami ricevuti anche da diverse associazioni dei consumatori, l’indagine è volta ad accertare eventuali violazioni del Codice del Consumo in merito a varie condotte degli operatori: la fatturazione basata su consumi presunti; la mancata considerazione delle autoletture; la fatturazione a conguaglio di importi significativi, anche a seguito di conguagli pluriennali; la mancata registrazione dei pagamenti effettuati, con conseguente messa in mora dei clienti fino talvolta al distacco; nonché il mancato rimborso dei crediti maturati dai consumatori.

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