Bologna, il Premier Matteo Renzi contestato alla Festa dell’Unità

1297

Il Premier Matteo Renzi è stato contestato nella giornata di ieri nel corso della Festa dell’Unità svolta a Bologna. Oggetto della contestazione è stata la riforma della scuola; sono voltati fischi, nei riguardi del Presidente del Consiglio Matteo Renzi il quale ha risposto dichiarando quanto segue:«Sulla scuola abbiamo fatto l’investimento più grande: tre miliardi.

Vogliamo discutere chi bisogna assumere? Parliamone ma non consentiremo a nessuno di negare la realtà. Se il ddl «la buona scuola» passa 100mila insegnanti entreranno, se non passa continuerete a fischiare. Questa è la differenza». Ed ancora il Premier ha voluto aggiungere:«Non è con un fischietto in bocca e urlando che si migliora la scuola: se la Buona scuola non passa continuerete a fischiare senza incidere sull’educazione dei nostri figli. Non lasceremo la scuola soltanto in mano a chi urla: la daremo a docenti, studenti, a chi vuole discutere nel merito, perché la scuola è delle famiglie».

Circa un centinaio di manifestanti dei collettivi bolognesi ha tentato l’accesso alla Festa dell’Unità al parco Montagnola a Bologna proprio dove era presente il Premier; gli agenti di polizia hanno subito chiuso i cancelli, che i manifestanti hanno cercato di buttare per terra, lanciando anche sputi nei confronti degli agenti.“So che ci sono persone che mi vogliono contestare sulla scuola e sono pronto a incontrare chiunque ma libertà è rispondere con un sorriso a chi contesta e dire che non ci facciamo certo spaventare da tre fischi: abbiamo il compito di cambiare l’Italia e la cambieremo, di non mollare e non molleremo”, ha dichiarato il Premier.

Condividi