Bravi Genitori non si nasce ma si diventa

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Diventare Bravi Genitori non è una cosa semplice, quel che è certo è che nessuno nasce pronto e capace ad allevare e crescere nel modo corretto un figlio, bisogna imparare piano piano.

bravi-genitoriIl compito più importante dei Genitori è quello di creare e favorire un clima di fiducia e sicurezza: essere disponibili a proteggere, accudire, aiutare e incoraggiare i propri figli, ma anche sapersi ritirare sullo sfondo quando il proprio intervento attivo non è necessario.

Un bambino per diventare autonomo, affacciarsi al mondo esterno ed esplorare in modo sereno l’ambiente fuori dalla famiglia ha bisogno di sentirsi sicuro di poter ritornare e che sarà accolto, confortato, sostenuto e rassicurato. Ha cioè bisogno di vivere la propria famiglia come una base sicura.

Ogni bambino ha una predisposizione innata a sviluppare legami significativi con i genitori, infatti nel primo anno di vita si delinea quella che viene definita relazione di attaccamento tra il bambino e solitamente la madre.

L’attaccamento garantisce al bambino accudimento, sicurezza e piacere, per la qualità di questa relazione è importante che la mamma dia cure continue e sia sensibile e sintonizzata con i bisogni del piccolo.

La relazione di attaccamento che si struttura nei primi anni di vita infantile continua ad essere importante per tutta la vita poichè sulla base della qualità di tale relazione, il bambino costruisce dei modelli di se stesso e degli altri con i quali interpreta il mondo, gli eventi, prevede il futuro, si rapporta con l’esterno.

Cosa vuol dire tutto ciò?  Che se un bambino cresce in un clima caratterizzato da sfiducia, sospettosità nei confronti degli altri, se gli viene rimandata continuamente un’immagine di sé come incapace, inferiore e inefficace, è naturale che da adulto possa andare incontro a problematiche sia nel rapporto con se stesso sia con le altre persone.

Di fondamentale importanza è anche lo stile di attaccamento dei genitori: il genitore, infatti, ha sviluppato a propria volta costruzioni e modelli interni in conseguenza delle sue relazioni con le proprie figure di attaccamento nell’infanzia che lo guidano nel rapporto con il proprio figlio e questo vuol dire essere bravi genitori.

Conseguenza di ciò è che se un genitore ha vissuto per esempio un rapporto con la propria madre caratterizzato da ansia e preoccupazione eccessiva per la minima cosa, potrà riproporre tali comportamenti nel rapporto successivo con il suo bambino.

Ora la raccomandazione per il genitore è quella di prendersi del tempo (anche con l’aiuto di un esperto, se necessario) per riflettere sul proprio stile di attaccamento avuto nell’infanzia, sulla qualità del rapporto avuto con i propri genitori, e cercare di evitare di riproporre gli stessi meccanismi nella relazione con i propri figli.

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