Calciomercato Milan: Bacca e Gundogan, caccia all’asso

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La Sei giorni di Carletto mette di buon umore Adriano Galliani. Abituato agli storici surplace di Maspes al Vigorelli, l’a.d. milanista ha accolto il rinvio di Ancelotti al 3 giugno con una buona dose di speranze. Il corteggiamento madrileno è evidentemente servito a smuovere qualcosa nella testa dell’allenatore a lui tanto caro.

La benedizione di Berlusconi è il biglietto da visita più importante per un riaggancio che evidentemente è legato alla reale consistenza del rilancio del club. E in questi giorni i discorsi sul contratto triennale da 4 milioni a stagione (sarebbe il più ricco in Italia) hanno fatto da contorno alle più importanti considerazioni (agli occhi del tecnico) sul profilo dei calciatori da acquistare.

Così i nomi di Mandzukic o Bacca, come quelli di Gundogan e Mario Suarez sono la punta di un iceberg ancora tutto da scoprire. Ormai è noto che il proprietario del Milan, nel decidere di proseguire da solo, ha anche messo nel conto investimenti per 120 milioni di euro nel prossimo mercato. Una base di partenza ambiziosissima che evidentemente ingolosisce l’ormai ex guida del Real Madrid. La prospettiva di dare il via a un nuovo ciclo con una rosa competitiva è l’argomento più significativo in questi giorni travagliati dopo la delusione madrilena.

LA SALUTE Oggi Ancelotti parte per il Canada dove lunedì si sottoporrà a un intervento programmato da tempo. Prima di dare la risposta definitiva al Milan, Carlo vuol consultarsi con i medici per valutare con esattezza i tempi e i modi della sua convalescenza. È vero che l’a.d. rossonero l’ha tranquillizzato anche sotto questo punto di vista, garantendogli un’assistenza adeguata, ma è ugualmente apprezzabile lo scrupolo con cui il tecnico emiliano intende soppesare anche questo aspetto.

ZOCCOLO DURO Non va mai dimenticato che nell’ultima campagna acquisti Galliani s’è confrontato più volte con l’allora guida del Real. Nascono dai suoi consigli evidentemente gli ingaggi di Diego Lopez, Alex e Menez. Con diverse sfumature tutti e tre sono stati protagonisti nella sfortunata stagione nella squadra di Inzaghi. Il portiere sopra tutti, ma anche il difensore ha lasciato una buona impressione quando non è stato tormentato dagli infortuni. Invece il francese ha soddisfatto per i gol, ma il suo utilizzo ha comportato anche il sacrifico di altri giocatori. Ancelotti lo riterra indispensabile? Di sicuro lui conosce bene la maggior parte dei componenti della rosa rossonera e ciò può aiutarlo non poco a condividere con il club le scelte più opportune.

ATTACCANTI Il primo pensiero va a Zlatan Ibrahimovic, ma il suo ritorno non appare alla portata: soprattutto c’è l’esigenza di puntare su talenti meno «stagionati». A questo proposito una via di mezzo può essere rappresentata da Mandzukic, in uscita dall’Atletico Madrid. Piace molto anche Jackson Martinez del Porto: su di lui però ha messo gli occhi il ricco Valencia. Ecco perche va tenuto in debita considerazione quel Bacca che nel Siviglia ha dimostrato grandi qualità.

CENTROCAMPO Ma il Milan ha bisogno di importanti innesti anche in mezzo al campo. All’allenatore di Reggiolo è sempre piaciuto quel Gundogan che non appare più indispensabile per il Borussia Dortmund del dopo-Klopp. È una traccia, come quella che porta a Mario Suarez dell’Atletico Madrid. Sono tutti nomi che possono tornare buoni se davvero Berlusconi vuol spendere tanto.

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