Cambia l’età pensionabile, aumento a partire dal 1 gennaio 2016

231

A partire dal primo gennaio 2016 per poter andare in pensione bisognerà attendere quattro mesi in più, è questo il risultato dell’adeguamento dei requisiti previdenziali all’aspettativa media di vita introdotto da una legge del 2010 (governo Berlusconi) con cadenza triennale.

Lo scatto previsto dal primo gennaio 2016 che tra l’altro è stato deciso lo scorso mese di dicembre con un decreto interministeriale dei ministeri del Lavoro e dell’Economia sulla base dei calcoli dell’Istat è stato finalmente diffuso proprio dall’Istat in queste ore. Sostanzialmente, per poter andare in pensione, a partire dal primo gennaio 2016 i lavoratori dipendenti maschi dovranno avere 66 anni e sette mesi, oltre che un minimo di 20 anni di contributi.Stesso discorso per le lavoratrici dipendenti del pubblico impiego, mentre per le dipendenti del settore privato è stato previsto un ulteriore aumento, ovvero da 63 anni e 9 mesi a 65 anni e 7 mesi.

Cambia l'età pensionabile, aumento a partire dal 1 gennaio 2016

Le lavoratrici autonome che passeranno dagli attuali 64 anni e 9 mesi a 66 anni e un mese dal primo gennaio 2016. Previsto anche un aumento di 4 mesi anche per il massimo di età previsto al quale il lavoratore dipendente può chiedere di restare in servizio dal 2016 sarà di 70 anni e sette mesi.E per quanto riguarda la pensione anticipata? Previste novità anche in questo caso, ovvero gli uomini dovranno avere almeno 42 anni e dieci mesi di servizio e 41 anni e dieci mesi per le donne. “In Italia si allungava la vita, ma si accorciava la vita lavorativa, questo rendeva il sistema pensionistico non sostenibile. Penso che ci debba essere una certa flessibilità nell’uscita dal mondo del lavoro, ma in un contesto sostenibile”, ha dichiarato il neo presidente dell’Inps, ovvero Tito Boeri. 

Condividi